Sul nosocomio di Terni si attende chiarezza immediata
Ospedale Narni-Amelia Procede con decisione la realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale di Narni-Amelia, con l’iter sbloccato negli ultimi mesi grazie a un rinnovato impulso da parte della giunta regionale di centrodestra. A rivendicarne i meriti è il consigliere della Lega Umbria Enrico Melasecche, che sottolinea il ruolo determinante dell’assessorato alle Opere Pubbliche nel definire le tappe di un progetto fermo da oltre tre decenni. La svolta è arrivata a febbraio 2024, in seguito a un incontro decisivo tra Regione, Comuni di Narni e Amelia, e ASL Umbria 2, che ha portato al coordinamento diretto della Regione sulle procedure tecniche e organizzative dell’opera.
Melasecche evidenzia come l’incontro di febbraio abbia permesso di stabilire una regia unica, affidata al suo assessorato, sulla falsariga del modello adottato nelle Marche. Da quel momento si è entrati nella fase operativa: sono stati gestiti gli espropri, acquisiti i pareri tecnici necessari e coinvolti tutti gli attori istituzionali e tecnici competenti. A coronamento di questo processo, la Conferenza dei Servizi ha dato esito positivo ad agosto 2024, rispettando la tabella di marcia fissata inizialmente.
L’esponente leghista insiste sull’importanza di sottolineare le responsabilità politiche passate, accusando le amministrazioni precedenti, guidate dal centrosinistra, di aver lasciato l’opera incompiuta per decenni, trasformandola nel simbolo di un’inerzia amministrativa diffusa. I risultati attuali – afferma – sono frutto di un’azione tenace, tecnica e politica, con interlocuzioni protratte anche con INAIL, soggetto finanziatore del nuovo ospedale.
Ospedale Narni-Amelia
Secondo Melasecche, l’incredulità che ancora accompagna la notizia della prossima apertura dell’ospedale è il riflesso delle delusioni accumulate in passato, ma proprio per questo motivo sarebbe imperdonabile registrare ulteriori rallentamenti. L’assessore De Rebotti, figura storica della politica locale di area opposta, viene invitato a rispettare e, se possibile, anticipare il cronoprogramma stabilito, per non vanificare gli sforzi sinora compiuti.
Parallelamente, il consigliere regionale chiede alla Terza commissione di sbloccare rapidamente la mozione attualmente in discussione, necessaria per dare piena operatività al progetto e garantire l’apertura del cantiere entro tempi brevi. In particolare, Melasecche richiama l’urgenza della realizzazione della rotatoria stradale di accesso al nuovo presidio ospedaliero, finanziata con fondi FSC per un totale di 2,5 milioni di euro, nella precedente legislatura, e oggi in capo alla Provincia di Terni. L’infrastruttura viaria, necessaria per rendere funzionale l’intero impianto ospedaliero, è considerata una delle priorità da completare quanto prima.
Ma l’attenzione resta alta anche sul fronte dell’ospedale di Terni. Melasecche torna a sollecitare risposte chiare su localizzazione, finanziamenti e tempi certi per un intervento ritenuto non più rinviabile. Richiama, a tal proposito, il docfap – documento di fattibilità tecnico-economica – elaborato nel 2024 dallo stesso assessorato, e chiede che venga discusso in maniera trasparente alla presenza dei tecnici regionali, così da evitare nuovi stalli decisionali.
Il rischio, secondo il consigliere, è quello di ripetere il lungo stallo registrato nel caso dell’ospedale Narni-Amelia, con conseguente perdita di risorse, sfiducia nei cittadini e aggravio dei costi. Le soluzioni rinviate al futuro, osserva Melasecche, rischiano di diventare alibi per il mancato avvio di un’opera fondamentale per la sanità pubblica dell’Umbria meridionale.
Il riferimento è anche alla situazione attuale del presidio di Terni, la cui struttura è giudicata obsoleta e non più rispondente ai requisiti di efficienza e sicurezza richiesti dalla moderna edilizia ospedaliera. Continuare a investire risorse pubbliche per mantenere in vita un impianto giudicato ormai inadeguato viene definito un inutile spreco, aggravato dalla difficoltà di recuperare un saldo positivo tra mobilità attiva e passiva.
Per questo, Melasecche ribadisce che è arrivato il momento di decidere in maniera definitiva. I cittadini, conclude, chiedono risposte concrete e immediate, non progetti rinviati a data indefinita. La battaglia per l’ospedale di Terni, avverte, è ancora aperta, e spetta alla Regione garantire la massima trasparenza su tempi, modalità e fondi disponibili, affinché anche questo intervento possa uscire dall’impasse e seguire l’esempio del nosocomio comprensoriale di Narni-Amelia.

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