Il nuovo direttore prende il comando dell’eccellenza umbra
L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha ufficializzato il conferimento dell’incarico quinquennale per la direzione della Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica al dottor Francesco Arcioni. La decisione giunge a coronamento di una procedura selettiva pubblica mirata a individuare un profilo di alta specializzazione clinica e comprovate doti gestionali. Arcioni succede al dottor Maurizio Caniglia, figura storica del reparto andato in quiescenza lo scorso settembre, al quale la direzione ha rivolto un sentito ringraziamento per il lungo servizio prestato a favore della comunità scientifica e dei piccoli pazienti.
Una guida esperta per il trapianto e la clinica
Il nuovo direttore, classe 1982, vanta un percorso accademico e professionale d’eccellenza maturato interamente all’interno dell’ateneo perugino. Specializzato in ematologia con il massimo dei voti, Arcioni ha consolidato la propria esperienza sotto la guida di maestri della scuola ematologica umbra come i professori Massimo Fabrizio Martelli e Brunangelo Falini. La sua attività si è focalizzata negli anni sulla gestione delle neoplasie solide ed ematologiche che colpiscono bambini e giovani adulti, con un particolare approfondimento tecnico nel campo del trapianto di cellule staminali emopoietiche, sia in modalità allogenica che autologa.
Innovazione tecnologica e terapie avanzate
Un elemento distintivo del profilo di Arcioni è il suo ruolo centrale nell’innovazione terapeutica. Dal 2025 è infatti il responsabile del programma di terapia genica presso l’ospedale del capoluogo umbro. Questa unità rappresenta un’avanguardia a livello nazionale, essendo il primo centro pubblico in Italia accreditato per l’esecuzione di interventi di editing genomico applicati alle emoglobinopatie. Grazie a queste tecnologie, la struttura è in grado di offrire risposte concrete a patologie croniche e invalidanti come la beta-talassemia e l’anemia falciforme, posizionando Perugia ai vertici della ricerca biomedica applicata.
Riconoscimento istituzionale e accademico
Le reazioni alla nomina sottolineano il valore strategico della scelta. Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Antonio D’Urso, ha evidenziato come le competenze di Arcioni nelle terapie cellulari garantiscano un percorso di crescita costante per il reparto. Anche la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso soddisfazione, definendo l’Oncoematologia Pediatrica un punto di riferimento nazionale essenziale per la tutela della salute dei minori. Oltre all’impegno clinico, Arcioni mantiene una forte impronta accademica come docente presso la Scuola di Specializzazione in Pediatria e ricopre incarichi di rilievo in seno alla Società Italiana di Talassemie ed Emoglobinopatie, collaborando attivamente con i tavoli tecnici ministeriali.

Commenta per primo