Liste d’attesa, più prestazioni e tempi ridotti al Santa Maria di Terni

Liste d'attesa, più prestazioni e tempi ridotti al Santa Maria di Terni

Migliorano accesso e prenotazioni all’ospedale di Terni 2026

🏥 L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni migliora i tempi di accesso alle visite specialistiche. Nel primo semestre 2026 aumentano le prestazioni erogate, cresce il recupero delle liste d’attesa e si rafforzano telemedicina, CUP e servizi di richiamo.


Liste d’attesa, cresce l’attività dell’Azienda Ospedaliera

L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni prosegue il percorso di riduzione delle liste di attesa registrando risultati positivi sia sul fronte dell’attività sanitaria sia sull’accessibilità ai servizi specialistici. I dati relativi al primo semestre del 2026 evidenziano un incremento delle prestazioni ambulatoriali e un miglioramento degli indicatori che misurano il rispetto dei tempi previsti per visite ed esami.

L’obiettivo dell’Azienda resta quello di garantire ai cittadini un accesso più rapido alle cure attraverso una riorganizzazione delle attività, il potenziamento dell’offerta sanitaria e un monitoraggio continuo delle agende di prenotazione.

Oltre 152 mila prestazioni nei primi sei mesi del 2026

Tra gennaio e giugno sono state effettuate complessivamente 152.725 prestazioni specialistiche ambulatoriali, escluse quelle di laboratorio. Nel solo mese di giugno l’attività ha registrato un incremento di circa il 3% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando una crescita costante della capacità produttiva della struttura ospedaliera.

Una parte significativa dei risultati ottenuti deriva dalle iniziative dedicate al recupero delle liste di attesa. Nel corso del semestre sono state infatti eseguite 6.243 prestazioni aggiuntive, delle quali 4.794 destinate ai cittadini inseriti nei Percorsi di Tutela e 1.449 realizzate grazie all’ampliamento dell’attività ordinaria.

Programmazione rafforzata per tutto il 2026

L’impegno dell’Azienda Ospedaliera proseguirà per l’intero anno con un piano di potenziamento delle attività. La programmazione prevede infatti 9.809 prestazioni aggiuntive e 4.714 ore di attività specialistica supplementare, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente la disponibilità di visite ed esami e contenere i tempi di attesa.

Questa pianificazione punta ad ampliare le opportunità di prenotazione offerte ai cittadini e a migliorare l’organizzazione complessiva delle attività ambulatoriali, mantenendo elevati gli standard di risposta alle richieste provenienti dal territorio.

Migliorano gli indicatori sui tempi di accesso

I risultati emergono anche dagli indicatori utilizzati per verificare il rispetto delle tempistiche previste per le prestazioni sanitarie. Nel mese di giugno la percentuale delle visite e degli esami prenotabili entro i termini stabiliti è passata dal 62,24% al 69,16%, con un miglioramento di quasi sette punti percentuali rispetto al mese precedente.

Anche la quota delle prestazioni effettivamente eseguite entro i tempi previsti ha fatto registrare un incremento, passando dal 71,40% al 73,28%, confermando una progressiva riduzione dei ritardi.

Maggiore attenzione alle richieste urgenti

Particolare rilievo continua a essere riservato alle prestazioni classificate come urgenti o a breve termine. Per assicurare una risposta tempestiva, l’Azienda mantiene un monitoraggio costante delle prenotazioni e delle disponibilità presenti nelle agende del Centro unico di prenotazione regionale.

Il sistema consente di utilizzare rapidamente gli appuntamenti che si rendono disponibili in seguito a rinunce o cancellazioni, riducendo i tempi di attesa e migliorando la gestione delle richieste.

Parallelamente è stato rafforzato il servizio di richiamo telefonico effettuato dalle piastre ambulatoriali di Endoscopia, Diagnostica, Diabetologia e Urologia, che contattano gli utenti nei giorni precedenti all’appuntamento per confermarne la presenza e limitare il numero delle mancate presentazioni.

Agende CUP più efficienti e sviluppo della telemedicina

L’organizzazione delle agende di prenotazione è stata aggiornata con continuità per ampliare le possibilità di accesso alle prestazioni e favorire una gestione più efficace dei pazienti. Attualmente il tasso di occupazione delle agende aperte al CUP regionale si attesta al 76,81%, un livello che consente di mantenere disponibilità sufficienti per soddisfare con maggiore rapidità le richieste più urgenti.

Prosegue inoltre il percorso di sviluppo della telemedicina. I cittadini possono usufruire delle televisite attraverso la piattaforma online già attiva dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, mentre continua il lavoro dedicato all’appropriatezza prescrittiva, con l’obiettivo di garantire che visite ed esami siano richiesti in base alle reali necessità cliniche e di utilizzare in modo sempre più efficiente le risorse disponibili.

Casciari: risultati legati alla riorganizzazione dei servizi

Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, Andrea Casciari, sottolinea come i risultati ottenuti nel primo semestre del 2026 confermino l’efficacia delle misure adottate per migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie.

Secondo il direttore generale, l’aumento delle prestazioni effettuate, il recupero delle liste di attesa e il miglioramento dei tempi di accesso rappresentano il risultato della riorganizzazione dei processi interni, della revisione delle agende del CUP, del potenziamento delle attività di richiamo telefonico, dello sviluppo della telemedicina e del costante monitoraggio delle performance, con l’obiettivo di offrire ai cittadini risposte sempre più rapide e appropriate.

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