Due notti in pronto soccorso per il ricovero in ospedale. Il consigliere Verdecchia denuncia

Due notti in pronto soccorso per il ricovero in ospedale. Il consigliere Verdecchia denuncia

Due notti in pronto soccorso per il ricovero in ospedale. Il consigliere Verdecchia denuncia

Guido Verdecchia, capogruppo di Alternativa Popolare al Comune di Terni, ha recentemente condiviso la sua esperienza personale al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni. Originario di Roma, Verdecchia vive a Terni da un decennio e ha descritto la sua esperienza in un post pubblicato sul suo profilo social. A riportare la notizia oggi è il Corriere dell’Umbria.

Il 28 dicembre, il suocero di Verdecchia si è sentito male e è stato portato al pronto soccorso di Terni poco dopo la mezzanotte. All’uomo è stato assegnato il codice 2 arancione, che indica una “urgenza indifferibile”. Dopo essere stato visitato, per il suocero è iniziata una lunga attesa. Quasi 12 ore dopo, alle 11 del mattino del giorno successivo, l’uomo era ancora sul lettino del pronto soccorso in attesa del trasferimento al reparto.

Verdecchia racconta di aver assistito a scene di disperazione durante le due notti di attesa al pronto soccorso. Ha visto pazienti disperati che si lamentavano, parenti esasperati che alzavano la voce e minacciavano di chiamare la polizia e i carabinieri. Nel frattempo, il personale sanitario era operativo ma in forte affanno, e non c’erano posti liberi nei reparti dell’ospedale.

Verdecchia sottolinea che la colpa non è dei medici e degli operatori sanitari ternani, che sono stati sempre molto gentili e disponibili. Tuttavia, afferma che il sistema sanitario umbro è errato e che la sanità umbra ha perso la sfida a Terni. Secondo lui, i cittadini sono quelli che pagano il prezzo più alto, poiché si vedono negare un’assistenza moderna ed efficiente.

Verdecchia conclude con un appello alla giunta regionale, suggerendo che dovrebbe passare almeno una settimana al mese al pronto soccorso di Terni per verificare come vanno le cose. Sottolinea che non augura il male a nessuno, ma ritiene che sia necessario per una questione tecnica.

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