Coronavirus, bambini e attività motoria all’aperto in sicurezza, che si fa?

 
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Coronavirus, bambini e attività motoria all’aperto in sicurezza, che si fa?

Coronavirus, bambini e attività motoria all’aperto in sicurezza, che si fa?

Oggi abbiamo condiviso con il Ministro della Salute Roberto Speranza l’opportunità di riservare particolare attenzione all’attività motoria in sicurezza dei bambini alla luce della proroga delle misure restrittive per contenere la diffusione del coronavirus in Italia”.

È quanto dichiarano in una nota congiunta la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, la Sottosegretaria alla Salute con delega alla medicina per l’infanzia e l’adolescenza Sandra Zampa e Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP).

Fondamentale si è rivelato il rispetto delle misure restrittive e, soprattutto, del distanziamento sociale.

Se oggi le nostre bambine e i nostri bambini stanno bene – si legge nella nota – è proprio grazie alle misure di contenimento stabilite dal Governo. Alla luce delle tante sollecitazioni che numerose associazioni che tutelano l’infanzia e l’adolescenza hanno rivolto in questi giorni difficili e che sono state recepite dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, abbiamo condiviso con il Ministro Speranza l’opportunità di consentire a tutti i soggetti in età evolutiva, ossia i minorenni con un età compresa nella fascia d’età 0-18 anni, di poter svolgere attività motorie e ludiche all’aria aperta, ma sempre accompagnati da un familiare, nel rispetto del distanziamento sociale, con un rapporto adulto/minore di 1:1, a meno che non si tratti di fratelli o minori conviventi nella stessa abitazione. In questo caso il rapporto adulto/minore potrà essere 1:n (n = numero fratelli o conviventi)”.

Siamo consapevoli, e vogliamo che lo siano anche i genitori e tutti coloro che hanno a cuore la salute dei più piccoli e dei più giovani, che le misure di restrizione adottate fino ad oggi hanno sì tolto una parte di libertà a bambini e adolescenti  ma ne hanno tutelato la salute. Solo continuando a rispettare le regole potranno tornare presto a scuola, a giocare e a fare attività insieme. Dobbiamo adesso proporre regole che li accompagnino gradualmente a questo momento, tutelando i loro diritti fondamentali insieme alla salute loro e della collettività. E di questo, siamo certi, un domani le giovani generazioni, quelle sulle quali poggia il futuro del nostro Paese, ci daranno riconoscimento” – concludono Bonetti, Zampa e Villani.

1 Commento

  1. ma….ai bimbi chiusi nelle orribili case famiglia chi ci pensa????chi và a controllare come stanno?????chi di dovere intervenga li ascolti senza la presenza degli operatori,,,,che si preoccupano solo di tenerseli li per assicurarsi le altissime rette pagate da chi paga le tasse,,,,è urgente liberteli fateli tornare da chi veramente li ama, le loro mamme a cui sono ststi ingiustamente tolti da gente corrotta, crudele, superficiale,,,,giudici non rendetevi complici di queste orribili figure professionali ascoltate i bimbi,,liberateli, liberateli

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