Catalano premiata come One Health Ambassador

Riconoscimento per il contributo alla salute integrata

Catalano premiata come One Health Ambassador

Catalano premiata come One Health Ambassador

Catalano – Antonella Catalano, dirigente veterinario presso il Servizio di Sanità Animale del Distretto del Trasimeno dell’Usl Umbria 1, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di One Health Ambassador. La cerimonia, organizzata da Boehringer Ingelheim ed Edra, si è svolta recentemente nella sala Caduti di Nassirya al Senato della Repubblica a Roma, premiando i professionisti più impegnati nell’attuazione del modello One Health.

L’iniziativa mira a valorizzare coloro che, attraverso azioni quotidiane e concrete, promuovono un approccio integrato alla salute umana, animale e ambientale. Diventare One Health Ambassador significa non solo rappresentare un modello di professionalità e sensibilizzazione, ma anche entrare in una rete collaborativa di esperti impegnati nella tutela delle generazioni attuali e future.

I criteri di selezione

I premiati sono stati scelti da un Comitato Scientifico sulla base di rigidi criteri. Tra questi, il sostegno attivo alla salute planetaria e il rispetto per l’ambiente attraverso iniziative professionali tangibili. Importante anche l’aggiornamento continuo su tematiche cruciali come le zoonosi e l’antibiotico resistenza, oltre alla capacità di collaborare con altri operatori sanitari per offrire una visione clinica globale.

Catalano si è distinta per il suo impegno nella prevenzione delle zoonosi, malattie trasmissibili tra animali e esseri umani, e per la promozione di una gestione consapevole degli antibiotici per combattere la crescente minaccia della resistenza antimicrobica. Il suo lavoro, focalizzato sulla collaborazione tra professionisti di diversi settori sanitari, ha contribuito a rafforzare la prevenzione e il trattamento di condizioni che riguardano sia gli animali che gli uomini.

Il contesto globale

L’approccio One Health è supportato da organismi internazionali di primaria importanza, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (OIE), la FAO e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP). Questi enti sottolineano l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale e promuovono strategie integrate per affrontare sfide sanitarie globali, come pandemie, cambiamenti climatici e perdita di biodiversità.

In un contesto dove le zoonosi rappresentano il 60% delle malattie infettive emergenti, il ruolo dei professionisti che abbracciano il paradigma One Health diventa cruciale. Tale modello incoraggia un dialogo continuo tra veterinari, medici e farmacisti per migliorare la qualità delle diagnosi e delle terapie, oltre a promuovere una maggiore consapevolezza tra cittadini e pazienti.

La cerimonia e il valore del premio

La cerimonia al Senato ha rappresentato non solo un momento di celebrazione, ma anche un’occasione di riflessione sull’importanza di fare rete tra diverse discipline. Boehringer Ingelheim ed Edra, promotori dell’evento, hanno sottolineato come il progetto One Health Ambassador sia nato per ispirare e diffondere buone pratiche, portando avanti una missione educativa e di sensibilizzazione.

Per Catalano, il premio rappresenta il coronamento di anni di dedizione professionale e un incoraggiamento a proseguire nell’impegno per una sanità più sostenibile e integrata. Durante il suo intervento, ha ribadito la necessità di ampliare le conoscenze e la cooperazione tra diversi settori sanitari, evidenziando come piccoli gesti quotidiani possano avere un impatto significativo nella salvaguardia della salute globale.

Prospettive future

Il riconoscimento conferma l’importanza del ruolo dei veterinari nel promuovere la salute collettiva e ribadisce la necessità di investire in formazione e politiche sanitarie basate sull’approccio One Health. In un mondo sempre più interconnesso, è fondamentale che i professionisti collaborino per mitigare i rischi sanitari emergenti e costruire un futuro più sicuro e resiliente.

L’esperienza di Antonella Catalano dimostra che l’impegno per un mondo più sano parte dalle competenze, ma si realizza pienamente solo attraverso la cooperazione e il dialogo continuo con la comunità e i colleghi.

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