Cardioriabilitazione all’ospedale di Amelia anche grazie alle donazioni

 
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Cardioriabilitazione all'ospedale di Amelia anche grazie alle donazioni

Cardioriabilitazione all’ospedale di Amelia anche grazie alle donazioni

Nelle lunghe settimane di emergenza sanitaria sono state effettuate importanti donazioni in favore della Riabilitazione Cardiologica dell’ospedale di Amelia. La prima raccolta fondi è avvenuta su iniziativa dei medici cardiologi della struttura per aiutare un paziente affetto da grave cardiopatia ipocinetica dilatativa con severa disfunzione ventricolare sinistra, in attesa di trapianto cardiaco, seguito dall’Ospedale Niguarda di Milano irraggiungibile in epoca Covid-19 e che doveva essere sottoposto ad una terapia endovenosa di un farmaco usato nelle gravi forme di insufficienza cardiaca.

La raccolta fondi è stata destinata inizialmente all’acquisto di una pompa infusiva, indispensabile per la somministrazione del farmaco, ma la generosità delle associazioni e della comunità, in brevissimo tempo, ha portato oltre alla donazione diretta dell’apparecchiatura elettromedicale da parte dell’Unitre di Amelia, anche alla raccolta di una somma totale di circa 5.000 eurograzie all’impegno e alla mobilitazione del Salvadanaio della Salute, degli Amici del Tigre e dei cittadini del comprensorio amerino che hanno consentito l’acquisto di una seconda pompa infusiva e di un aggiornamento software dell’ecografo per Ecostress.

Nei giorni scorsi infine la Contrada Crux Burgi ha donato una minibike per la palestra del reparto, strumento utile per esercizi di rinforzo del tono muscolare nei pazienti che necessitano di riabilitazione cardiologica e di un saturimetro, inviato come donazione della Protezione Civile.

Questi gesti – spiega la responsabile della struttura dr.ssa Maria Nivella Suadoni – oltre a rivestire un indiscusso valore umano e civile, hanno rappresentato per noi la possibilità di poter disporre di apparecchiature elettromedicali indispensabili nel nostro ambito specialistico.Le pompe a infusione, soprattutto nella terapia dello scompenso cardiaco, a cui attualmente abbiamo dedicato un ambulatorio e parte della nostra degenza, rappresentano infatti uno strumento di grande utilità per la somministrazione endovenosa di farmaci diuretici,antiaritmici ed inotropi”.

Il commissario straordinario dr. Massimo De Fino insieme alla direzione strategica dell’azienda sanitaria Usl Umbria 2, al direttore medico dell’ospedale di Narni-Amelia dr. Sergio Guido, alla dr.ssa Maria Nivella Suadoni e allo staff di Riabilitazione Cardiologica dell’ospedale di Amelia, rivolgono un sentito ringraziamento alle associazioni e alla comunità cittadina per questi preziosi ed utili gesti di solidarietà e di vicinanza al personale sanitario”.

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