Salute e medicina di genere, a Perugia confronto sui diritti

Salute e medicina di genere, a Perugia confronto sui diritti

Progetto Artemisia, esperti a confronto tra ricerca e parità

📌 FLASH NEWS – Domenica 6 settembre, dalle 16 alle 18, la sala Sant’Anna di Perugia ospita un incontro sulla medicina di genere promosso dal progetto Artemisia. Al centro salute, ricerca clinica, diritti, inclusione e parità di genere. oggi


Un pomeriggio dedicato a salute, ricerca e diritti

Un confronto pubblico per approfondire la medicina di genere attraverso prospettive giuridiche, etiche, cliniche e sociali. È l’obiettivo dell’incontro in programma domenica 6 settembre, dalle 16 alle 18, nella sala Sant’Anna di via Roma 15, a Perugia.

L’appuntamento, dal titolo “Medicina di genere. Salute, ricerca clinica e diritti: un incontro di confronto e divulgazione”, rientra nelle attività del progetto Artemisia. L’iniziativa è promossa congiuntamente da Afas, in qualità di realtà capofila, Comitato Artemisia, associazione Diritti Solidarietà e Futuro D.S.F. e Comune di Perugia.

La giornata punta a offrire alla cittadinanza un’occasione di informazione su un approccio alla salute che considera le differenze di genere nella ricerca, nella prevenzione e nell’assistenza. Il tema sarà affrontato da più punti di vista, con l’obiettivo di mettere in relazione diritti, sperimentazione clinica, accesso alle cure e contrasto ai pregiudizi.

Gli interventi previsti nella sala Sant’Anna

Il programma riunirà professionisti chiamati ad analizzare differenti aspetti della materia. Francesco Micillo affronterà gli aspetti giurisdizionali della medicina di genere, mentre Carmine Iorio concentrerà il proprio contributo sulle questioni etiche e sullo sviluppo dei farmaci nell’ambito della ricerca.

Elia Bassini approfondirà invece gli aspetti applicativi della medicina di genere in relazione alle patologie. A Ilaria Giovannelli sarà affidato un intervento dedicato al rapporto tra salute e pregiudizi di genere.

Parteciperà inoltre Stefania Guidi, presidente dell’associazione Vu Festival aps, realtà impegnata sui temi del benessere sessuale e della salute del pavimento pelvico. L’edizione del festival prevista a ottobre avrà come tema proprio la medicina di genere.

Saranno presenti nella sala Sant’Anna anche rappresentanti di Afas, Comitato Artemisia e D.S.F. Perugia, le realtà coinvolte nell’organizzazione e nello sviluppo dell’iniziativa.

La medicina costruita a lungo sul modello maschile

Al centro dell’appuntamento ci sarà una questione storica indicata dagli organizzatori come determinante nello sviluppo della medicina di genere: la prolungata esclusione delle donne dagli studi e dalla ricerca medica.

Questa impostazione ha contribuito, nel tempo, alla costruzione di una medicina prevalentemente modellata sul corpo maschile. Una condizione che ha successivamente reso necessario sviluppare un approccio capace di prendere in considerazione le differenze e le specificità legate al genere.

Il confronto di Perugia nasce quindi dalla volontà di approfondire le conseguenze di questa impostazione e di affrontare il rapporto tra ricerca scientifica, sviluppo dei farmaci, manifestazione delle patologie e accesso ai servizi sanitari. L’intento è quello di favorire una maggiore conoscenza di questioni che coinvolgono direttamente la qualità dell’assistenza e l’equità delle cure.

L’iniziativa legata alla Giornata del benessere sessuale

L’evento viene promosso in occasione della Giornata internazionale del benessere sessuale del 4 settembre. Il collegamento con la ricorrenza permette di ampliare la riflessione anche ai temi della salute sessuale e riproduttiva, che costituiscono una parte significativa delle attività portate avanti attraverso Artemisia.

L’incontro non sarà quindi circoscritto agli aspetti strettamente clinici. La presenza di professionisti con competenze differenti consentirà di affrontare anche le implicazioni etiche, normative e sociali connesse alla medicina di genere.

Uno degli obiettivi è favorire la divulgazione di informazioni corrette e contribuire a ridurre stigma, pregiudizi e disinformazione che possono condizionare la conoscenza dei problemi legati alla salute sessuale e riproduttiva.

Artemisia e l’accesso ai servizi sanitari territoriali

Il progetto Artemisia è stato sviluppato con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari territoriali nel Comune di Perugia, dedicando una particolare attenzione alla salute ginecologica e al benessere sessuale.

Il percorso mette al centro i principi di inclusione e parità di genere, con l’intento di promuovere servizi fruibili dalle persone senza discriminazioni. La medicina di genere rappresenta, in questo quadro, uno degli strumenti attraverso i quali affrontare differenze e bisogni specifici nell’ambito della tutela della salute.

Particolare attenzione viene riservata alle persone considerate maggiormente fragili. Tra queste figurano donne che vivono condizioni di vulnerabilità collegate alla malattia, giovani e persone alle prese con difficoltà economiche o sociali.

L’iniziativa punta dunque a collegare il lavoro di informazione con la necessità di rendere maggiormente accessibili le opportunità presenti sul territorio.

Le difficoltà per le patologie non riconosciute

Un altro elemento affrontato dal progetto riguarda la situazione di diverse patologie che, secondo quanto evidenziato dai promotori, non trovano riconoscimento nel sistema sanitario. In queste circostanze, le donne interessate possono trovarsi nella necessità di rivolgersi alle strutture private per ottenere prestazioni e assistenza.

La questione assume particolare rilevanza quando le difficoltà sanitarie si accompagnano a condizioni economiche o sociali fragili. Proprio per questo Artemisia concentra parte delle proprie attività sulla possibilità di favorire un accesso più ampio ai servizi territoriali e di diffondere una maggiore consapevolezza sui bisogni legati alla salute.

Il progetto associa quindi l’azione sul territorio a un’attività di sensibilizzazione della cittadinanza, con l’obiettivo di rafforzare l’informazione e contrastare le conoscenze incomplete o distorte sui temi affrontati.

Un confronto multidisciplinare aperto alla cittadinanza

L’appuntamento del 6 settembre nella sala Sant’Anna si inserisce in questa cornice e propone un confronto multidisciplinare nel quale ricerca, medicina, diritto ed etica vengono messi in relazione con i problemi dell’accessibilità e della parità.

La scelta di coinvolgere professionisti provenienti da ambiti diversi risponde alla necessità di osservare la medicina di genere attraverso più prospettive, evitando di circoscrivere il tema alla sola dimensione sanitaria.

Dalle 16 alle 18, la sala di via Roma 15 diventerà così il luogo nel quale approfondire l’evoluzione della ricerca, le implicazioni dello sviluppo farmacologico, il rapporto tra genere e patologie e il peso che stereotipi e pregiudizi possono assumere nell’ambito della salute.

Il progetto Artemisia prosegue in questo modo il proprio percorso dedicato alla salute ginecologica, al benessere sessuale, all’inclusione e alla parità di genere, affiancando agli interventi per l’accesso ai servizi anche iniziative pubbliche di informazione e divulgazione.

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