Rafforzata la rete umbra per autismo con fondi da oltre 264mila €

Rafforzata la rete umbra per autismo con fondi da oltre 264mila €

Accordo con l’Istituto Superiore di Sanità per nuovi percorsi

📌 L’Umbria investe oltre 264 mila euro per rafforzare diagnosi precoce, presa in carico e assistenza alle persone con disturbo dello spettro autistico. Accordo con l’Istituto Superiore di Sanità per nuovi percorsi, reti integrate e servizi più omogenei sul territorio.


Un nuovo investimento per rafforzare la rete regionale

La Regione Umbria punta a consolidare e ampliare i servizi dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico attraverso un nuovo progetto finanziato dal Ministero della Salute. La Giunta regionale ha approvato lo schema di accordo di collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità per realizzare un programma destinato a migliorare la diagnosi precoce, la presa in carico e l’assistenza delle persone con autismo, oltre a rafforzare le attività di sorveglianza dei disturbi del neurosviluppo fin dai primi anni di vita.

L’iniziativa sarà sviluppata nell’ambito del progetto “Per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico”, sostenuto con le risorse del Fondo Autismo 2025-2026. Per la sua attuazione il Ministero della Salute ha assegnato alla Regione Umbria un finanziamento pari a 264.293,02 euro, destinato a sostenere interventi organizzativi e sanitari su tutto il territorio regionale.

L’accordo con l’Istituto Superiore di Sanità

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione Umbria e Istituto Superiore di Sanità, con una precisa ripartizione delle competenze. L’Istituto assumerà il coordinamento tecnico-scientifico dell’intervento, mentre la Regione sarà responsabile della realizzazione operativa delle attività previste, del monitoraggio degli interventi e della rendicontazione dei risultati attraverso la piattaforma dell’Osservatorio nazionale autismo.

L’obiettivo dell’accordo è consolidare quanto già sviluppato negli ultimi anni e rendere ancora più efficace la rete regionale dei servizi, garantendo maggiore uniformità nell’assistenza e una migliore integrazione tra le diverse strutture coinvolte.

Diagnosi sempre più precoce nei primi anni di vita

Uno dei punti centrali del progetto riguarda l’individuazione tempestiva dei bambini che potrebbero presentare disturbi dello spettro autistico o altri disturbi del neurosviluppo.

L’intervento interesserà in particolare la fascia d’età compresa tra zero e tre anni, attraverso il potenziamento delle attività di sorveglianza neuroevolutiva. Verranno rafforzate le reti Nida e Baby@net e sarà esteso l’utilizzo del protocollo predisposto dall’Istituto Superiore di Sanità durante i bilanci di salute effettuati dai pediatri.

L’obiettivo è consentire una rilevazione sempre più tempestiva dei segnali di rischio, favorendo l’avvio precoce dei percorsi di valutazione e assistenza.

Percorsi personalizzati e integrazione dei servizi

Una seconda linea di intervento riguarda la costruzione di progetti di vita individualizzati per le persone con disturbo dello spettro autistico.

Il programma sarà sviluppato nel rispetto delle linee di indirizzo nazionali e delle disposizioni previste dal decreto legislativo n. 62 del 2024, con l’intento di favorire una collaborazione sempre più stretta tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali.

L’integrazione tra le diverse professionalità rappresenta uno degli elementi ritenuti fondamentali per assicurare continuità assistenziale e percorsi costruiti sulle esigenze specifiche delle persone e delle loro famiglie.

Emergenze comportamentali e assistenza ospedaliera

Il progetto dedica particolare attenzione anche alla gestione delle situazioni più complesse.

È previsto infatti il potenziamento della rete regionale per affrontare le emergenze comportamentali attraverso modelli organizzativi condivisi e protocolli operativi finalizzati a garantire risposte rapide e coordinate.

Parallelamente saranno sviluppati percorsi strutturati di accoglienza e assistenza negli ospedali e nelle strutture sanitarie destinati alle persone con disturbo dello spettro autistico e alle persone con disabilità intellettiva, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari e favorire una presa in carico adeguata durante tutto il percorso assistenziale.

Un programma in continuità con le iniziative già avviate

L’attuazione del progetto seguirà il cronoprogramma previsto dall’accordo e proseguirà il lavoro già avviato sul territorio regionale.

Le attività saranno sviluppate in continuità con gli interventi realizzati negli anni precedenti, con l’intento di consolidare la qualità della presa in carico e rendere sempre più omogenea l’organizzazione dei servizi dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico.

Attraverso il finanziamento del Fondo Autismo 2025-2026 e la collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, la Regione Umbria mira così a rafforzare una rete assistenziale capace di accompagnare le persone lungo tutte le fasi della vita, promuovendo diagnosi tempestive, percorsi personalizzati e una maggiore integrazione tra le strutture coinvolte nell’assistenza, in coerenza con le strategie nazionali dedicate ai disturbi del neurosviluppo.

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