Farmacie a 983mila euro, modificato il controllo societario
📌 FLASH NEWS – Il Consiglio comunale di Perugia approva il bilancio Afas 2025: utile a 983.067 euro e produzione oltre 23 milioni. Via libera anche alle modifiche del regolamento dell’Unità di Controllo Analogo di PuntoZero S.c.ar.l.
Il bilancio Afas al centro della seduta
Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato il Bilancio di esercizio 2025 di Afas, chiuso con un utile della gestione propria pari a 983.067 euro, in crescita rispetto agli esercizi precedenti. La pratica ha ottenuto 19 voti favorevoli e 11 astensioni. Nella stessa seduta l’assemblea ha dato il via libera anche alle modifiche del regolamento dell’Unità di Controllo Analogo di PuntoZero S.c.ar.l., con 19 voti favorevoli e 12 astenuti.
I due provvedimenti hanno contenuti e peso differenti. Il bilancio delle farmacie comunali rappresenta la parte economicamente più rilevante della seduta, mentre la seconda deliberazione interviene sugli strumenti attraverso i quali le amministrazioni pubbliche socie esercitano il controllo sulla società PuntoZero.
L’utile delle farmacie sale a 983mila euro
A illustrare i risultati di Afas è stata l’assessora Alessandra Sartore. L’utile del 2025 segna un incremento rispetto ai 744.590 euro del 2024. Il confronto con gli anni precedenti evidenzia risultati pari a 353.044 euro nel 2023, 438.665 euro nel 2022 e 178.671 euro nel 2021.
Il risultato prima delle imposte si attesta poco sotto 1,4 milioni di euro, mentre nel 2024 era stato pari a circa 1,1 milioni. Il miglioramento dell’utile deriva da un incremento dei ricavi superiore alla crescita registrata dai costi.
Il valore della produzione relativo alla gestione propria ha raggiunto 23.030.679 euro. Di questa cifra, 23.011.674 euro provengono da vendite e prestazioni e 19.005 euro dagli altri ricavi. Rispetto all’esercizio precedente, i ricavi da vendite e prestazioni sono aumentati di 572.933 euro.
Crescono le vendite nelle farmacie
Alla base dell’aumento dei ricavi c’è anche l’andamento delle vendite nelle farmacie presenti sul territorio. I dati comprendono quanto realizzato dalle strutture gestite per conto del Comune di Perugia e degli altri Comuni.
Le vendite libere hanno determinato una crescita dei relativi ricavi del 4%, alla quale si aggiunge un incremento del 2% dei ricavi derivanti dalle vendite del Servizio sanitario nazionale nella gestione propria.
Nel quadro complessivo viene inoltre evidenziato l’aumento dei clienti e dello scontrino medio. I ricavi hanno registrato un risultato effettivo superiore del 3% rispetto alle previsioni.
La voce degli altri ricavi, che comprende tra l’altro rimborsi, indennizzi, risarcimenti assicurativi ed elementi di natura straordinaria, è invece diminuita di 18.616 euro rispetto al 2024.
Costi della produzione a 21,6 milioni
Il costo della produzione della gestione propria è stato pari a 21.656.674 euro. La componente principale riguarda l’acquisto di merci e materiali di consumo, per 14.003.605 euro. Seguono le spese per il personale, pari a 4.801.354 euro, quelle per il godimento di beni di terzi per 1.512.209 euro e i servizi per 1.093.672 euro. Gli oneri diversi di gestione ammontano a 186.655 euro.
L’acquisto di merci e materie prime è aumentato di 558.018 euro, passando dai 13.445.587 euro del 2024 ai 14.003.605 del 2025. L’incremento è collegato sia all’effetto dell’inflazione sia ai maggiori acquisti conseguenti alla crescita delle vendite.
I costi per servizi, al contrario, sono diminuiti di 31.867 euro rispetto all’anno precedente. Comprendono diverse voci operative, dalle consulenze alle utenze, fino alle attività di pulizia e sanificazione e alle spese connesse ai concorsi.
Afas senza indebitamento finanziario
Il documento economico evidenzia inoltre che Afas non presenta indebitamenti e quindi non sostiene interessi passivi collegati a esposizioni finanziarie. La rinegoziazione delle condizioni dei conti correnti, iniziata nel 2023, ha consentito di ottenere interessi attivi per 28.290 euro nel corso del 2025.
Il costo complessivo del personale dipendente al 31 dicembre ha raggiunto 5.539.520 euro, con una diminuzione di 162.257 euro rispetto al 2024. La variazione è attribuita prevalentemente ai pensionamenti e all’ingresso di nuovo personale con un costo inferiore a parità di livello. Il numero complessivo degli addetti è rimasto invariato.
Anche gli indicatori della gestione operativa mostrano un miglioramento. Il valore aggiunto ha raggiunto 6.386.345 euro, aumentando di 205.596 euro, mentre il margine operativo lordo, o Ebitda, è salito a 1.584.991 euro, con un progresso di 209.202 euro rispetto al 2024.
Patrimonio netto a 2,5 milioni
L’attivo patrimoniale del 2025 cresce di 390.218 euro, principalmente per l’aumento dell’attivo circolante e della liquidità. Le disponibilità liquide ammontano a 2.947.580 euro, 652.163 euro in più rispetto all’esercizio precedente. Le rimanenze di magazzino raggiungono 3.070.284 euro, mentre i crediti scendono a 1.263.982 euro.
Il patrimonio netto di Afas sale a 2,5 milioni di euro, rispetto ai 2 milioni del 2024. Il miglioramento deriva dal maggiore utile e dalla crescita delle riserve destinate al rinnovo degli impianti e al finanziamento degli investimenti.
I debiti ammontano complessivamente a 6.740.795 euro e sono tutti esigibili entro l’anno successivo. La componente principale è rappresentata dai debiti verso fornitori, pari a 4.613.914 euro. Il bilancio specifica inoltre che l’azienda non presenta debiti verso banche.
Al Comune di Perugia oltre 688mila euro
Il Consiglio di amministrazione di Afas ha proposto di suddividere l’utile della gestione propria destinando 98.307 euro alla riserva statutaria, la stessa cifra al Fondo rinnovo impianti e altri 98.307 euro al Fondo sviluppo investimenti.
La parte più consistente, 688.147 euro, è destinata al Comune di Perugia. La ripartizione consente quindi di affiancare alla remunerazione dell’ente proprietario il rafforzamento delle riserve finalizzate agli interventi e agli investimenti dell’azienda.
Via libera anche alle nuove regole per PuntoZero
Nella stessa seduta il Consiglio comunale ha affrontato anche la pratica relativa a PuntoZero S.c.ar.l., approvando con 19 voti favorevoli e 12 astensioni le modifiche al regolamento dell’Unità di Controllo Analogo.
PuntoZero deriva dal processo autorizzato dalla Regione Umbria con la legge regionale 13 del 2021, che ha previsto la fusione per incorporazione di Umbria Digitale S.c.ar.l. in Umbria Salute e Servizi S.c.ar.l. e il successivo cambio di denominazione della società incorporante.
Il capitale della società è interamente pubblico ed è sottoscritto dalla Regione Umbria, dalle aziende sanitarie regionali e dalle altre pubbliche amministrazioni presenti sul territorio. Il Comune di Perugia detiene una partecipazione pari al 4,74% del capitale sociale, in quanto già socio di Umbria Digitale.
Cambia il regolamento dell’Unità di Controllo Analogo
L’Unità di Controllo Analogo è stata costituita per permettere alle amministrazioni socie di esercitare sulla società un controllo assimilabile a quello svolto sui propri uffici, attraverso funzioni di indirizzo, coordinamento e supervisione. Il relativo regolamento era stato approvato nel 2022.
Durante la seduta dell’Unità del 22 aprile 2026 era emersa la necessità di aggiornare alcuni punti del testo perché non più pienamente aderenti agli effettivi processi di PuntoZero. Da questa esigenza è derivata la proposta arrivata al voto del Consiglio comunale.
Le modifiche intervengono sulla definizione delle finalità dell’Unità, sulla composizione e sulla durata degli incarichi, oltre che sulle procedure per la sostituzione dei componenti. Vengono inoltre precisate le modalità di convocazione, la gestione della documentazione e il funzionamento delle sedute.
Più dettagli sulle diverse forme di controllo
La revisione riguarda anche le competenze dell’organismo e le modalità attraverso le quali vengono esercitati il controllo preventivo, quello concomitante e quello successivo.
Il nuovo impianto regolamentare introduce disposizioni più specifiche sul controllo societario, definito strutturale, su quello economico-finanziario, indicato come gestionale, e sul controllo di efficacia, definito prestazionale. Vengono infine inserite le norme riguardanti l’approvazione e il successivo aggiornamento del regolamento.
Con le due deliberazioni, il Consiglio comunale ha quindi affrontato nella stessa seduta due distinti aspetti della gestione delle partecipazioni e delle attività collegate al Comune di Perugia: da una parte i risultati economici 2025 delle farmacie Afas e la destinazione dell’utile, dall’altra l’aggiornamento delle regole attraverso le quali viene esercitato il controllo pubblico su PuntoZero S.c.ar.l.

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