Vescovo Francesco Antonio Soddu messaggio di speranza nelle tenebre

Celebrazione del Te Deum nella Cattedrale di Terni

Vescovo Francesco Antonio Soddu messaggio di speranza nelle tenebre

Vescovo Francesco Antonio Soddu messaggio di speranza nelle tenebre

Nella suggestiva cornice della Cattedrale di Terni, il vescovo Francesco Antonio Soddu ha presieduto la solenne messa di ringraziamento di fine anno, arricchita dal canto dell’antico inno del “Te Deum”. La celebrazione ha visto la partecipazione dei canonici della cattedrale, del parroco don Alessandro Rossini, e di rappresentanti delle istituzioni locali e delle autorità religiose.

Mons. Soddu ha introdotto la liturgia esprimendo gratitudine per l’anno trascorso, con le sue gioie e le sue sfide. Nel corso dell’omelia, ha sottolineato l’importanza di accogliere il messaggio di salvezza proveniente da Cristo, il cui frutto si manifesta attraverso la benedizione, la giustizia, e la pace. Un invito a concentrarsi sul bene in un mondo contrassegnato da eventi stridenti e discordanti.

Il vescovo ha analizzato la difficile situazione contemporanea, caratterizzata da una marcata contrapposizione e dalla mancanza di prospettive condivise per la pace. Ha notato l’apparente inadeguatezza nel tradurre il desiderio di pace in realtà, sottolineando come la storia sembri non aver trasmesso le lezioni necessarie per promuovere la concordia.

Ricorrendo alla narrazione evangelica, Mons. Soddu ha richiamato l’attenzione sulla scena dei pastori a Betlemme, emarginati e considerati fuori dalla comunione sociale. Tuttavia, essi furono i primi a ricevere il messaggio di salvezza, diventando l’esempio vivente di come costruire la pace. Il vescovo ha esortato i fedeli a emulare l’atteggiamento dei pastori, abbandonando le riflessioni e le paure per mettersi in cammino, incarnando così l’essenza della Chiesa come popolo di Dio in missione.

Il messaggio di pace del Vangelo è stato evidenziato come l’unica bussola affidabile per orientare la ricerca della pace, con Gesù come guida imprescindibile. Mons. Soddu ha concluso con un appello a rendere vivo e attuale il dono di Gesù ricevuto nel Battesimo, affinché il canto di lode e ringraziamento possa risuonare con la stessa gioia vissuta dai pastori.

In considerazione delle sfide globali e locali, il vescovo ha chiesto se, di fronte a Dio, siamo pronti a innalzare un inno di ringraziamento, consapevoli dell’opportunità di impiegare la nostra vita per contribuire alla salvezza comune. Una riflessione profonda e incisiva che chiude l’anno con un invito alla speranza e all’azione per un futuro di pace e giustizia.

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