BUONA PASCQUA DAL VESCOVO

Mons. Domenico Canciandi Monsignor Domenico Cancian (Vescovo di Città di Castello) (UJ.com3.0) CITTA’ DI CASTELLO – La festa di Pasqua ci richiama alla certezza che nulla è impossibile a Dio, se è vero come è vero che Gesù crocifisso, il terzo giorno, è risuscitato da morte. Con la sua vita, passione, morte e risurrezione ha acceso la Speranza che nessuno può spegnere: la certezza di una vita piena e beata. Ha testimoniato che l’Amore, se ci crediamo, può vincere su ogni forma di male. Ha confermato la verità e la bellezza del suo Vangelo come unica prospettiva capace di portare a compimento i sogni e desideri che l’uomo non riesce a realizzare.

“Non lasciamoci rubare la speranza!” ci ha detto papa Francesco. Auguro a me e a voi di credere alla festa di Pasqua, anzi alla vita pasquale. Credere alla storia di Cristo e tentare di accoglierla nella propria storia è la cosa più bella e più utile. Ci fa uscire dalle nostre “tombe”: chiusura, tristezza, narcisismo, depressione, “veti incrociati” e quant’altro … come se Cristo non ci avesse insegnato nulla, come non fosse vivo in mezzo a noi. Occorre crederci! e impostare la vita di conseguenza!

Papa Benedetto e Papa Francesco hanno voluto prendere il nome di due grandi santi umbri. Due uomini di Dio che hanno coraggiosamente seguito Cristo, mettendo in atto il Vangelo in modo semplice, vero e umile. Hanno cambiato la loro vita, hanno riformato la Chiesa, hanno costruito un mondo umano e fraterno in tempi in cui tutto sembrava dissolversi.

http://youtu.be/AmFOtO0ygok

Perché anche noi non facciamo come loro per risorgere noi stessi, per far risorgere il nostro Paese, per far uscire il nostro mondo dall’ingiustizia e dalla decadenza di morte, per liberare intera creazione dei nostri inquinamenti perversi?

La gioia della Pasqua è offerta gratuitamente a tutti, a cominciare dagli uomini crocifissi di oggi. Una gioia che chiama in causa tutta la nostra responsabilità a vivere l’esistenza nella logica dell’amore e della verità, della giustizia e della pace, della libertà e della fraternità. “Un po’ di amore, misericordia e tenerezza può rendere il mondo meno freddo e più fraterno” (Papa Francesco).

Maria, umile donna, che ha seguito Cristo, accompagnandolo fin sotto la croce, senza smettere di credere e di sperare, ci aiuti a pregustare la gioia della Pasqua eterna a cui siamo tutti invitati!

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