Pro Ponte Etrusca traccia il cammino dell’associazione per il 2026

Pro Ponte Etrusca traccia il cammino dell'associazione per il 2026
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Programma annuale ricco di iniziative per la città etrusca

La stagione 2026 dell’Associazione Pro Ponte Etrusca si preannuncia particolarmente densa di appuntamenti, tracciando un percorso che intreccia valorizzazione del patrimonio archeologico, coinvolgimento della comunità e attenzione alle nuove generazioni. Il segretario Antonio Brunori ha illustrato un calendario articolato su tutto l’anno, dove ogni iniziativa rappresenta un tassello di una visione complessiva volta a radicare consapevolezza e fierezza culturale nel territorio ponteggiano.

Un albero per il futuro dei bambini

Il primo grande evento della stagione è previsto per sabato 7 marzo, quando il Parco Pascoletti diventerà scenario di una celebrazione della vita e della speranza. L’iniziativa “Un albero per il futuro”, giunta alla sua quarta edizione, invita le famiglie a piantare alberi in memoria dei bambini nati nel 2025 e in questo primo periodo del 2026. La formula è inclusiva: chi decide di adottare un albero per il proprio figlio acquisisce il diritto alla Tessera Verde dell’associazione, trasformando un gesto simbolico in appartenenza comunitaria. Si realizza così una pratica duplice, dove la crescita biologica della pianta coincide metaforicamente con la crescita personale dei piccoli protagonisti.

Donne protagoniste della festa dell’anno

Il giorno successivo, domenica 8 marzo, la sede dell’associazione in via Tramontani accoglierà la celebrazione dedicata alle donne. Durante una serata di gala, saranno premiate le giornaliste locali con il riconoscimento “Donna dell’anno”, atto che testimonia l’importanza della comunicazione e della narrazione nei processi di costruzione identitaria territoriale.

### L’informazione come vettore culturale

La produzione editoriale prosegue con regolarità. Nella prima settimana di aprile emergerà il secondo numero del periodico trimestrale “Pro Ponte insieme per vivere”, che raggiunge nel 2026 il XXIX anno di attività ininterrotta. Questo strumento informativo rappresenta un deposito di memoria collettiva e uno spazio dove le voci della comunità trovano ascolto e visibilità.

Giovani ricercatori raccontano l’Etruria

Giovedì 16 aprile, presso la Gipsoteca dell’Università di Perugia, prenderà forma l’evento “Velimna Giovani”. Qui laureati e neolaureati dell’ateneo presenteranno le loro ricerche su tematiche etrusche, creando un ponte generazionale tra la ricerca universitaria e la comunità locale. Si tratta di un’iniziativa che valorizza il sapere nuovo, le prospettive giovanili applicate alla conoscenza del passato.

### Passeggiata tra i segni del passato

La domenica del 17 maggio sarà dedicata alla “Passeggiata etrusca”, un itinerario che toccherà i luoghi simbolici della città: Sant’Ercolano, San Domenico, Palazzo Penna, il Collegio del Cambio e la Mercanzia, fino al Pozzo etrusco. Si tratta di un’esperienza immersiva dove il territorio diventa testo da leggere, dove ogni pietra racconta storie di civiltà e trasformazioni.

Parco come spazio di convivialità

Domenica 31 maggio, il Parco Pascoletti tornerà a essere epicentro dell’associazionismo con “Wivi il Parco”, una giornata caratterizzata da attività ludiche, sportive, sociali e archeologiche. Nel corso della manifestazione, presso il Teatro degli Etruschi, avrà luogo la premiazione della terza edizione del concorso “Velimna, gli Etruschi del Fiume – Scuole”, riconoscimento che stimola le istituzioni scolastiche a integrare la conoscenza etrusca nei loro percorsi didattici.

Movimento e cultura insieme

La prima settimana di giugno vedrà la “Giornata dello Sport”, realizzata in sinergia con l’Istituto Comprensivo 12 e le associazioni sportive della zona. Un’occasione per dimostrare come benessere fisico e radicamento territoriale procedono insieme.

Domenica 14 giugno è fissata una gita culturale-etrusca a Tarquinia, inserita nel ciclo “Aspettando Velimna”, che anticipa gli eventi di settembre.

### Velimna: la grande festa della pittura etrusca

L’appuntamento culminante della stagione è Velimna 2026, che si svolgerà dal 2 al 6 settembre con il tema “La pittura in Etruria”. Questo festival rappresenta il cuore pulsante dell’associazione: un concentrato di eventi, dibattiti, esposizioni e incontri che trasformano la città in un laboratorio di apprendimento collettivo.

A supporto di questa manifestazione principale, scrive Gino Goti, la prima settimana di luglio vedrà l’uscita del terzo numero del periodico, mentre nella prima settimana di ottobre circolerà il quarto numero con i resoconti degli eventi di settembre. Sabato 3 ottobre si terrà un convegno nazionale dedicato al tema dell’anno, momento di riflessione e dialogo con esperti e studiosi.

Gite e mostre per approfondire

Ancora a ottobre, sabato 24 e domenica 25, è programmata una gita a Milano alla Fondazione Rovati per visitare la mostra “Etruschi e veneti. Acque, culti e santuari”, estendendo così lo sguardo oltre i confini locali per cogliere connessioni e paralleli tra civiltà antiche.

Riconoscimenti e testimonianze

Nella prima settimana di novembre avrà luogo la consegna dell’Etrusco d’oro 2026, premio che onora personalità che si sono distinte nel servire il territorio e la causa culturale.

Contemporaneamente, da sabato 14 a domenica 22 novembre, la Rocca Paolina ospiterà la “Mostra della civiltà etrusca” presso il CERP, con pannelli dedicati a “La Pittura in Etruria”, rendendo così ancora più capillare la diffusione del tema annuale.

### Chiusura natalizia con tradizione

La prima settimana di dicembre concluderà il ciclo editoriale con l’ultimo numero del periodico. Per il Natale 2026, l’associazione collaborerà con altri soggetti associativi per allestimenti di presepi e iniziative festive, traducendo la chiusura dell’anno in momento di condivisione e bellezza estetica.

Questo articolato programma testimonia una visione dell’associazionismo come pratica che intreccia memoria, ricerca, inclusione e gioia condivisa, trasformando Ponte San Giovanni in un polo di attrattività culturale dove il patrimonio etrusco non rimane confinato al passato, ma diventa risorsa viva per il presente e il futuro.

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