Zaffini, vengano revocati i lavori alla Quadrilatero Marche-Umbria Spa

Zaffini, vengano revocati i lavori alla Quadrilatero Marche-Umbria Spa

Maxi Lotto 2, Zaffini (FdI) interroga ministro Toninelli: «Vengano revocati i lavori alla Quadrilatero Marche-Umbria Spa» Un’interrogazione urgente al ministro Danilo Toninelli è stata presentata dal senatore Franco Zaffini affinché il governo si attivi perché venga revocato l’affidamento dei lavori del maxi lotto 2 alla Quadrilatero Marche-Umbria Spa. L’esponente di Fratelli d’Italia attraverso l’atto inoltrato al dicastero delle Infrastrutture e dei trasporti, per il quale auspica una veloce risposta, chiede se Porta Pia «non intenda attivarsi affinché Quadrilatero Spa garantisca il pagamento dei subfornitori per estinguere i debiti accumulati sia dal contraente Dirpa 2 che dall’affidataria Astaldi».

Secondo Zaffini il governo dovrebbe far «revocare l’affidamento del nuovo lotto a chi ha prosciugato le casse del tessuto imprenditoriale di un’area già gravemente compromessa dalla crisi, reindirizzandolo, piuttosto, a chi ha materialmente realizzato la maggior parte delle opere del maxi lotto 2».

«Due anni dopo il suo ingresso Astaldi ha scelto la strada del concordato in bianco per proteggere il patrimonio societario e salvaguardare la continuità aziendale – si legge nel testo dell’interrogazione -. In questa maniera, tuttavia, la realtà economica umbra e quella marchigiana viene limitata nell’operatività delle imprese edili coinvolte. Soltanto quelle umbre sono almeno dieci e vantano crediti per oltre 15 milioni di euro. Ma, purtroppo, con l’indotto, sono molte di più le Pmi destinate al fallimento se non vengono pagate».

Prosegue la nota di Zaffini: «Poche settimane fa gli imprenditori avrebbero avuto un incontro con Astaldi, Dirpa 2 e Quadrilatero Spa dal quale sarebbe emerso che, pur avendo, loro, provveduto di fatto a effettuare i lavori per la realizzazione dei tratti aperti della direttrice Perugia-Ancona, non sarebbero riconosciuti come subappaltatori dal committente e perciò non potrebbero essere tutelati come prevede il codice degli appalti. La situazione – è detto nel comunicato – ha assunto contorni critici e gli imprenditori umbri e marchigiani, invischiati nel labirinto dei cavilli societari ed esposti per milioni di euro, scaricati dalla Quadrilatero rischiano dunque di veder polverizzato il lavoro di una vita».

Suonano stonate, al senatore di FdI, le parole del presidente di Quadrilatero Guido Perosino all’Ance: «Non è il momento di fare i notai ma di adoperarsi per risolvere due grandi problematiche ossia quella delle imprese creditrici e quella del completamento della Perugia-Ancona. Chiamarsi fuori, in tale contesto, non si confà a chi ricopre un ruolo così importante. Si provveda perciò alla presa in carico del problema da parte del governo che non può sottrarsi dall’intervenire in una vicenda dai contorni davvero poco edificanti».

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