Valerio Mancini visita il Centro Diurno ‘La Semente’ per soggetti autistici

Valerio Mancini visita il Centro Diurno ‘La Semente’ per soggetti autistici

«E’ stato emozionante poter visitare la struttura che ospita il Centro Diurno “La Semente”, osservare i lavori fatti dai ragazzi e avere un colloquio con la Presidente, Paola Carnevali Valentini». Lo ha detto il Consigliere Regionale della Lega, Valerio Mancin. «Quella di ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) è una realtà concreta e operativa – ha detto -, che da decenni si adopera in difesa dei diritti delle persone con autismo e delle loro famiglie. Le istituzioni hanno pertanto il dovere di sostenere le attività dell’Associazione con politiche volte a favorire la vita autonoma dei soggetti con disturbi dello spettro autistico e la loro inclusione nelle comunità. Ma dall’analisi del Piano Sanitario Regionale 2019-2021, lasciato in eredità alla nuova Giunta, si evince chiaramente che poco è stato previsto per i soggetti DSA”.

«Sarebbe opportuno – ha dichiarato Mancini – che il nuovo Piano, ancora revisionabile, prendesse in considerazione le problematiche dei soggetti autistici, con misure idonee che garantiscano un’assistenza efficace. Sarebbe difatti necessario istituire almeno in una delle due aziende ospedaliere dei posti letto con personale specializzato in Neuropsichiatria per le acuzie psichiatriche nei minorenni in Umbria. Un altro progetto che dovrebbe essere avviato è quello della realizzazione in ogni Azienda Sanitaria Locale di almeno una struttura residenziale socio-sanitaria per minorenni a bassa intensità terapeutico-riabilitativa e una per minorenni a media intensità terapeutico-riabilitativa.

Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione è l’ampliamento dei servizi terapeutico riabilitativi semiresidenziali per minori mediante il convenzionamento, previa verifica dell’aderenza alle linee guida riconosciute a livello scientifico, delle realtà del privato sociale attualmente esistenti ma operanti in regime privatistico. E’ fondamentale difatti che i giovani con il disturbo dello spettro autistico possano intraprendere un’esperienza di vita in semi-autonomia, poiché rapportarsi con la quotidianità reale è uno degli stimoli più efficaci per loro, oltre che essere alla base della socialità».

«In Umbria – ha proseguito il Consigliere leghista – il cosiddetto momento della transizione non risponde a criteri unitari: andrebbe difatti stabilita l’età unica di 18 anni per il passaggio dai Servizi di Neuropsichiatria infantile ai Servizi dell’età adulta, con l’istituzione di equipe integrate fra i Servizi che a partire dal compimento del 16° anno intervengano per scongiurare il rischio di drop-out«.

«E’ doveroso rivolgere ai giovani un’attenzione particolare ma non possono essere trascurati neppure i soggetti con disturbi dello spettro autistico di maggiore età – ha sottolineato Mancini – e sarebbe pertanto opportuno che venissero progettate comunità diurne accoglienti in ogni ASL, con una finalità a due anime: mantenimento delle abilità/autonomie acquisite durante l’età evolutiva e conferimento di capacità lavorative, e laddove si rende realizzabile, prevedere percorsi di Vita indipendente, durante e dopo di noi.

Per i casi di adulti a maggiore gravità e ogni caso nella fase ‘dopo di noi’ andrebbero infine programmate Comunità residenziali, a gestione ASL o privato sociale, incentrate sull’autonomia personale, la socializzazione e le attività ricreative della persona con DSA».

«Associazioni come ANGSA – ha chiosato Mancini – sono linfa vitale per la nostra regione: il loro lavoro quotidiano consente ai soggetti con disturbi dello spettro autistico di condurre una vita all’insegna del dinamismo e dell’integrazione sociale: dovrebbe pertanto essere costituito un Coordinamento di Associazioni e altri enti del Terzo Settore impegnati nella tutela dei diritti delle persone nello spettro autistico, che si occupi in maniera specifica di monitorare il soddisfacimento di tutte le richieste che giungono dal mondo dell’associazionismo, così da consentire una sinergia nelle iniziative e costruire un dialogo fattivo e concreto con le istituzioni».

«La Lega – ha concluso Mancini – nell’imminente completamento del quadro delle istituzioni, si farà portavoce, ad ogni livello istituzionale, delle istanze dei cittadini e sarà sempre al loro fianco per tutelarne i diritti».

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