Tagli ai Comuni virtuosi: la protesta dei sindaci contro il Mef

L'inquietante silenzio di Perugia sulle riduzioni dei fondi Pnrr che penalizzano i progetti locali

Tagli ai Comuni virtuosi: la protesta dei sindaci contro il Mef

Tagli ai Comuni virtuosi: la protesta dei sindaci contro il Mef

Tagli ai Comuni virtuosi – Francesca Tizi, esponente del Movimento 5 Stelle, lancia un allarme riguardo ai tagli previsti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ai finanziamenti Pnrr destinati ai Comuni. Mentre i sindaci di tutta Italia manifestano il loro dissenso contro questa decisione, a Perugia regna un preoccupante silenzio.

L’articolo de Il Sole 24 Ore ha rivelato recentemente i dettagli del decreto attuativo della legge di bilancio, che impone una severa spending review ai Comuni. La misura colpisce maggiormente quelli che hanno ottenuto più fondi dal Pnrr, con una redistribuzione dei tagli direttamente proporzionale ai finanziamenti ricevuti per investimenti. In questo contesto, Perugia rischia di vedere compromessi molti dei suoi progetti in corso.

La critica della Tizi è rivolta principalmente all’amministrazione locale, in particolare al sindaco e alla candidata sindaca del centrodestra, Margherita Scoccia, attualmente assessore all’urbanistica. Secondo la Tizi, entrambi sono troppo impegnati nella campagna elettorale per preoccuparsi delle ripercussioni che questi tagli avranno sui progetti in corso, molti dei quali già ritardati o fermi.

Il presidente dell’Anci ha definito la decisione del Mef “irragionevole” e la Tizi sottolinea che questa misura dovrebbe essere contrastata con fermezza, soprattutto da Perugia che ha oltre 160 milioni di euro in gioco per vari progetti finanziati dal Pnrr. I tagli colpiranno duramente i Comuni, soprattutto quelli che hanno avviato numerosi progetti infrastrutturali, acquistato autobus elettrici o realizzato parchi pubblici. La riduzione delle risorse di parte corrente costringerà i Comuni a coprire i costi aggiuntivi con maggiori spese.

Tra i progetti a rischio a Perugia, la Tizi menziona il recupero del Turreno e il cantiere di Ponte San Giovanni, bloccato da settimane. Particolare preoccupazione suscita il Metrobus (BRT), un’infrastruttura con un finanziamento di oltre 80 milioni di euro, ma ancora lontana dalla realizzazione. Grazie alle battaglie del Movimento 5 Stelle, dei residenti e della coalizione di centro-sinistra, si è evitato un danno ambientale rivedendo il posizionamento della corsia preferenziale in via Chiusi, che avrebbe comportato l’abbattimento di oltre 100 alberi.

Nonostante la gravità della situazione, la giunta uscente e i futuri candidati consiglieri di centrodestra sembrano non mostrare preoccupazione. La Scoccia, nei suoi incontri con i cittadini, continua a parlare di investimenti e sviluppo, ma la Tizi si chiede con quali risorse se i fondi verranno tagliati. La mancanza di attenzione alle tempistiche dei progetti finanziati dal Pnrr potrebbe avere conseguenze disastrose per il futuro della città.

Francesca Tizi conclude sottolineando l’urgenza di un intervento deciso per proteggere i fondi Pnrr e garantire la realizzazione dei progetti in corso a Perugia, invitando l’amministrazione locale a prendere posizione contro le misure del Mef che penalizzano ingiustamente i Comuni più virtuosi.

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