Sanità, fisco e pensioni al centro della protesta regionale
Perugia, 20 novembre 2025 – Il Sindacato pensionati della Cgil ha avviato una settimana di mobilitazione che culminerà venerdì 21 e sabato 22 novembre con presidi, gazebo informativi e volantinaggi in quattordici città umbre. L’iniziativa si inserisce nella campagna nazionale contro la legge di bilancio del governo, giudicata “iniqua e penalizzante per i più fragili”, come riporta il comunicato di Nicola Torrini, AviNews.
Le piazze interessate sono Perugia, Assisi, Bastia Umbra, Città di Castello, Foligno, Magione, Massa Martana, San Giustino, Sigillo, Spoleto, Terni, Amelia, Narni e Orvieto, dove gli iscritti e attivisti dello Spi Cgil informeranno i cittadini sui contenuti della manovra, evidenziando le criticità legate a sanità, non autosufficienza e sistema fiscale.
Andrea Farinelli, segretario generale dello Spi Cgil Umbria, insieme a Fabrizio Fratini e Attilio Romanelli, ha illustrato le ragioni della protesta: mancano risorse per il fondo sanitario nazionale, non sono previsti interventi per la non autosufficienza e gli aumenti sulle pensioni risultano irrisori. “Parliamo di meno di tre euro al mese nel 2024 – ha spiegato Farinelli – cifre che non garantiscono una vita dignitosa. Chiediamo adeguamenti reali, l’estensione della quattordicesima e un fisco più equo”.
La mobilitazione prevede circa ottanta iniziative tra mercati, ospedali e centri storici. Venerdì 21 novembre i presidi si terranno nei mercati di Bastia Umbra, Magione, Massa Martana, San Giustino, Sigillo e Spoleto, davanti agli ospedali di Perugia e Foligno e al Palazzo della salute di Bastia Umbra. A Terni, Amelia, Narni e Orvieto saranno organizzati incontri nei centri storici. Sabato 22 novembre i volantinaggi proseguiranno ad Assisi, Perugia e Città di Castello. Ulteriori appuntamenti sono previsti a Cascia il 26 novembre e a Norcia il 27.
Secondo i dati Inps, in Umbria vivono oltre 250mila pensionati, con assegni medi inferiori rispetto alla media nazionale. Una condizione che rende ancora più urgente la richiesta di misure concrete. “Il mancato finanziamento del fondo sanitario nazionale – ha aggiunto Farinelli – significa meno assunzioni e servizi peggiori per i cittadini. È un problema che tocca direttamente ogni territorio”.
La protesta dello Spi Cgil si inserisce in un percorso più ampio che porterà allo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 dicembre. L’obiettivo è costruire una mobilitazione diffusa che dia voce alle esigenze degli anziani e dei pensionati, ma che al tempo stesso coinvolga l’intera società. Il sindacato sottolinea come la manovra non risponda alle necessità di chi vive con pensioni basse e di chi ha bisogno di assistenza sanitaria.

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