Sicurezza Viadotti e gallerie, Chianella, da Anas lavoro attento e scrupoloso

Sicurezza Viadotti e gallerie, Chianella, da Anas lavoro attento e scrupoloso

Sicurezza Viadotti e gallerie, Chianella, da Anas lavoro attento e scrupoloso. Nella sessione dedicata alle interrogazioni a risposta immediata (Question Time) della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, i consiglieri Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) hanno chiesto all’assessore Giuseppe Chianella la situazione rispetto alla “sicurezza strutturale delle arterie stradali presenti in Umbria (che si estendono per ben 6.500 km), con particolare riferimento a viadotti e gallerie”.

Liberati, illustrando l’atto, ha detto che “la vicenda del Ponte Morandi di Genova non può non irrompere in Umbria, considerando il vecchiume delle infrastrutture e lo stato delle manutenzioni, la carenza di monitoraggi e gli sprechi nel passato.

Per questo vogliamo sapere se tutti i ponti e cavalcavia gestiti da Anas in Umbria siano stati sottoposti a collaudo e se Anas possegga ogni relativo certificato; se tutti i ponti e cavalcavia gestiti da Anas siano stati sottoposti a regolare manutenzione nel corso del tempo, evitando la corrosione profonda dei ferri; se i controlli effettuati nel corso degli ultimi cinque anni escludano al 100 per cento la corrosione interna del ferro nel calcestruzzo di ponti e cavalcavia, con ovvie implicazioni statiche; quanti ponti e cavalcavia in calcestruzzo abbiano raggiunto in Umbria la vita utile di 50 anni, informando di quanti, dove e quando se ne preveda la totale sostituzione, con strutture nuove in cemento o acciaio”.

L’assessore Chianella ha risposto di ritenere “attento e scrupoloso il lavoro quotidiano svolto da Anas, e tale da non destare particolari preoccupazioni rispetto alla sicurezza. Certo, dobbiamo sempre tenere alta l’attenzione. Dopo Genova si è scatenata una psicosi che la politica non dovrebbe alimentare. Abbiamo chiesto ad Anas risposte sui punti dell’interrogazione e così ci hanno risposto: ‘sulla rete stradale dell’Umbria gestita da Anas sono presenti mille opere, circa 600 tra ponti e viadotti e 400 tra sottopassi e sovrappassi.

Le opere sono oggetto di procedure standardizzate di controllo, con ispezioni trimestrali da parte del personale di esercizio e di una ispezione tecnica approfondita una volta all’anno. Sulla base di questo processo continuo di ispezioni e controlli, viene programmato il piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

L’eventuale rifacimento completo delle infrastrutture è subordinato a problematiche strutturali non risolvibili tramite lavori di manutenzione straordinaria’. Chiarisco che la vita utile non è la vita effettiva dell’opera che dipende da fattori non prevedibili in fase progettuale. Di norma la vita effettiva di un’opera è maggiore, a volte anche molto maggiore, ai 50 anni, poiché si effettuano interventi di manutenzione strutturale che ne allungano la durata. Sulla E45 il Governo Gentiloni ha destinato 1miliardo e 600milioni, non per asfaltature ma anche per manutenzione. Una notevole mole di risorse che ci conforta. Inoltre circa un anno fa, Anas aveva messo in campo corposi lavori sulla Perugia-Bettolle.

Comunque scriveremo al ministro Toninelli chiedendo le cose su cui ci interroga ed altre: qualora si riesca ad avere maggiori dettagli li porteremo a conoscenza di questa Aula”. Nella sua replica Liberati ha detto che “la risposta di Anas è copiata da precedenti risposte. Quindi queste risposte le respingiamo al mittente. Non esiste che la Regione Umbria e i consiglieri non vengano rispettati su domande specifiche. Le domande erano chiare. Non è possibile che tra 6mila dipendenti Anas non si riesca ad avere risposte chiare”.

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