Scegliere direttori sanitari e amministrativi da altre regioni

 
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Scegliere direttori sanitari e amministrativi da altre regioni

Scegliere direttori sanitari e amministrativi da altre regioni

Il capogruppo regionale della Lega, Valerio Mancini, critica la Giunta regionale che “nella seduta del 30 luglio, su proposta dell’assessore Bartolini, con delibera numero 928, ha scongelato gli elenchi dei soggetti idonei alla nomina di direttore sanitario e direttore amministrativo delle aziende sanitarie regionali che erano stati sospesi all’indomani dello scoppio dello scandalo Concorsopoli che ha visto coinvolti i vertici regionali del Pd e autorevoli esponenti del mondo sanitario umbro.

Così facendo i commissari straordinari da poco in carica, potranno attingere anche da queste rose di soggetti per nominare i vertici amministrativi e sanitari delle due Usl e dell’azienda ospedaliera di Terni”.

Per Mancini, dunque, “se gli umbri pensavano che il peggio fosse passato con le dimissioni della presidente Marini, evidentemente si sbagliavano. Vorremo sapere se davvero tutti coloro che sono risultati coinvolti nelle indagini sono stati eliminati da quell’elenco, per un evidente principio di autotutela dell’Amministrazione.

Se così non è stato si dovrebbe procedere in questo senso. Prudenza e opportunità avrebbero inoltre voluto, considerato il clima generale in cui sono stati stilati gli elenchi antecedentemente agli scandali, di attingere dalle liste di nomi di altre regioni, come fatto dalla stessa Giunta nella scelta dei Commissari straordinari e del direttore amministrativo e sanitario dell’ospedale di Perugia.

Perché – domanda infine Valerio Mancini – in questo caso non si è proceduto con lo stesso modus operandi? Tutto ciò rappresenta per me l’ultimo perla e l’ultimo colpo di coda di una Giunta che non ha più nulla da dire e da proporre, se non una data certa per le elezioni regionali”.

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