Sanità Umbria, la maggioranza accusa l’opposizione

Sanità Umbria, la maggioranza accusa l'opposizione
ph. TommyB

Consiglieri: “Disavanzo ereditato, ora salviamo la Regione”

Il disavanzo sanitario dell’Umbria resta al centro del dibattito politico, con i gruppi di maggioranza dell’Assemblea legislativa che puntano il dito contro l’opposizione. Secondo quanto affermato in una nota congiunta dalle forze politiche a sostegno della presidente Proietti—Pd, Avs, M5s e Umbria Domani-Proietti Presidente—la responsabilità del deficit accumulato negli anni precedenti ricadrebbe su chi ha governato in passato.

“L’opposizione ha tentato di deviare l’attenzione dal vero problema, ma il tentativo è fallito”, dichiarano i consiglieri. “L’intervento della presidente Proietti e l’imminente presentazione della ‘due diligence’ sui conti sanitari, realizzata da un ente terzo, confermano la gravità della situazione ereditata. Il disavanzo accumulato in cinque anni di governo precedente ha portato l’Umbria sull’orlo del commissariamento”.

Secondo la maggioranza, l’obiettivo primario resta evitare che la Regione sia sottoposta a un controllo esterno da parte dello Stato, che comporterebbe misure fiscali ancora più pesanti per i cittadini. “Dobbiamo concentrare ogni sforzo per mitigare l’impatto della manovra”, sottolineano i consiglieri, “coinvolgendo le parti sociali e i Comuni nel percorso di partecipazione avviato. La presidente Proietti ha chiarito che nessuno avrebbe voluto prendere decisioni tanto difficili, ma è necessario intervenire per garantire la tenuta del sistema sanitario regionale”.

La difesa della sanità pubblica e delle fasce più vulnerabili della popolazione è indicata come una priorità della giunta e della maggioranza. “Stiamo lavorando per salvare e ricostruire la sanità umbra”, proseguono i consiglieri, “e siamo disponibili ad accogliere contributi costruttivi anche dall’opposizione. Tuttavia, servirebbe meno spettacolarizzazione e più rispetto per le cittadine e i cittadini, che meritano risposte concrete”.

1 Commento

  1. Nulla di nuovo. siamo alle “solite” situazioni, chi subentra dà sempre la colpa a chi ha governato in precedenza. E’ un teatrino della politica che si ripete da decenni.

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