Giambartolomei chiede alla Giunta tempi certi sui fabbisogni
📌 FLASH NEWS – Sanità, Matteo Giambartolomei (FdI) interroga la Giunta regionale: autorizzazioni sociosanitarie ferme da quasi due anni. Chiesti dati sulle istanze, tempi certi e nuova programmazione per disabilità, psichiatria e dipendenze
Interrogazione sullo stallo delle procedure regionali
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale dell’Umbria per chiedere chiarimenti sulle procedure di autorizzazione relative alla realizzazione e al funzionamento di nuove strutture sociosanitarie. Al centro dell’iniziativa politica c’è il presunto stallo di numerose pratiche che, secondo quanto riferito dal consigliere, sarebbero ferme negli uffici regionali da un periodo che in alcuni casi si avvicina ai due anni.
Giambartolomei chiede all’esecutivo regionale di spiegare le ragioni dei ritardi e di fornire un quadro preciso delle istanze ancora in attesa di definizione. L’interrogazione riguarda inoltre la programmazione dei fabbisogni sociosanitari, con particolare riferimento ai settori della disabilità, della psichiatria e delle dipendenze.
Secondo il consigliere di opposizione, la situazione determinerebbe conseguenze sulla possibilità di sviluppare nuovi servizi assistenziali e rischierebbe di incidere soprattutto sulle zone dell’Umbria nelle quali l’offerta risulta più difficile da organizzare.
Il ruolo delle autorizzazioni nel sistema sociosanitario
Nell’atto presentato alla Giunta, Giambartolomei richiama il valore delle autorizzazioni alla realizzazione e al funzionamento delle strutture come strumenti necessari alla regolazione dell’offerta sanitaria e sociosanitaria.
Il consigliere sottolinea che la programmazione riguarda anche le strutture esclusivamente private che non risultano accreditate o convenzionate con il Servizio sanitario regionale. A suo giudizio, infatti, la presenza di regole e verifiche deve consentire alla Regione di mantenere un equilibrio tra l’offerta disponibile, le necessità della popolazione e la distribuzione territoriale dei servizi.
Giambartolomei richiama inoltre gli orientamenti espressi dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato sulla necessità di programmare l’offerta in modo da garantire una distribuzione equilibrata delle strutture. L’obiettivo, secondo quanto riportato nell’interrogazione, è evitare sia un numero di servizi superiore ai bisogni effettivi sia situazioni concorrenziali che potrebbero avere conseguenze sulla qualità delle prestazioni.
Fabbisogni da aggiornare per diversi settori
Un ulteriore elemento sollevato dal consigliere regionale riguarda l’assenza, secondo quanto affermato nell’interrogazione, di un atto regionale aggiornato sui fabbisogni in alcuni ambiti considerati particolarmente delicati.
Giambartolomei indica nello specifico i servizi rivolti alle persone con disabilità, la psichiatria e le dipendenze. Per questi settori, sostiene, non sarebbe ancora disponibile una nuova programmazione capace di definire le necessità complessive del territorio regionale.
Il consigliere evidenzia invece che lo strumento attualmente vigente riguarda le strutture destinate agli anziani non autosufficienti e risale alla precedente Giunta regionale guidata da Donatella Tesei.
Da qui la richiesta rivolta all’attuale esecutivo di chiarire quando sarà adottato un nuovo provvedimento di programmazione e quali siano le ragioni che hanno determinato il protrarsi dell’attuale situazione.
Il richiamo al Regolamento regionale numero 9 del 2023
Nell’interrogazione viene richiamato anche il Regolamento regionale numero 9 del 2023. Giambartolomei evidenzia che la disciplina prevede una specifica procedura quando non siano stati ancora definiti i fabbisogni complessivi.
In questa circostanza, secondo quanto ricordato dal consigliere, la verifica di compatibilità necessaria per autorizzare la realizzazione di una struttura deve essere rilasciata attraverso un atto della Giunta regionale entro 45 giorni.
È proprio sul rispetto di questa tempistica che si concentra una parte delle contestazioni formulate dal rappresentante di Fratelli d’Italia. Giambartolomei sostiene infatti che numerose pratiche siano rimaste senza definizione per periodi molto superiori al termine previsto.
Il consigliere parla di una situazione capace di generare incertezza per gli operatori e per i territori, oltre che di rallentare la possibile attivazione di nuovi servizi sociosanitari.
Il nodo delle aree interne dell’Umbria
Particolare attenzione viene dedicata alle conseguenze che lo stallo denunciato potrebbe produrre nelle aree interne dell’Umbria. Secondo Giambartolomei, proprio questi territori rischierebbero di subire maggiormente gli effetti della mancata definizione delle procedure.
Il consigliere osserva che nelle zone periferiche i servizi possono risultare economicamente meno remunerativi, pur rispondendo a necessità assistenziali rilevanti. Il protrarsi dell’attuale situazione, sostiene, potrebbe quindi ostacolare la nascita di nuove risposte destinate alle persone fragili e alle loro famiglie.
Giambartolomei pone inoltre il tema dell’equilibrio territoriale dell’offerta. A suo giudizio, il blocco delle nuove autorizzazioni potrebbe finire per favorire indirettamente gli operatori privati già presenti e consolidati, soprattutto nelle aree considerate economicamente più interessanti, lasciando invece maggiormente scoperte le comunità periferiche.
Si tratta di una valutazione politica contenuta nell’iniziativa del consigliere, che chiede alla Giunta regionale di fornire elementi puntuali sulla situazione amministrativa.
Chiesti numero delle pratiche, date e motivazioni dei ritardi
L’interrogazione punta quindi a ottenere dalla Giunta Proietti una ricostruzione dettagliata delle procedure ancora aperte. Giambartolomei domanda innanzitutto di conoscere quante istanze risultino attualmente giacenti presso gli uffici regionali.
Per ciascuna pratica, il consigliere chiede inoltre che siano indicate le date di presentazione e le ragioni che ne avrebbero impedito fino a questo momento la conclusione. L’obiettivo è verificare l’entità effettiva dello stallo denunciato e ricostruire i tempi delle singole procedure.
Un’altra richiesta riguarda la definizione di un calendario preciso per l’approvazione del nuovo atto di programmazione dei fabbisogni sociosanitari regionali. Secondo Giambartolomei, la Regione dovrebbe indicare tempi certi soprattutto per disabilità, salute mentale e dipendenze.
Giambartolomei sollecita una risposta della Giunta
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia chiede infine che la questione venga affrontata attraverso una risposta chiara dell’esecutivo. Per Giambartolomei occorre ripristinare una programmazione capace di assicurare certezza amministrativa e una distribuzione dei servizi coerente con le necessità dei diversi territori umbri.
La richiesta politica è quella di conoscere tempi, numeri e motivazioni dello stallo segnalato, insieme alla data prevista per il completamento della programmazione regionale.
Secondo Giambartolomei, ulteriori rinvii nei settori della disabilità, della salute mentale e delle dipendenze rischierebbero di prolungare una condizione di incertezza che coinvolge operatori, territori, persone assistite e famiglie. Con l’interrogazione, il consigliere chiede quindi alla Giunta regionale dell’Umbria di chiarire le cause delle pratiche ancora ferme e di indicare quando intenda completare gli atti necessari alla definizione dei fabbisogni sociosanitari.

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