Rocca Paolina, approvato regolamento a Perugia

Rocca Paolina, approvato regolamento a Perugia

da Francesco Vignaroli (consigliere comunale)
Il Consiglio Comunale di Perugia ha approvato all’unanimità il Regolamento della Rocca Paolina proposto dal sottoscritto. La realizzazione nel 1983 del percorso delle scale mobili tra Piazza Partigiani e Piazza Italia riportò alla vita la Rocca Palina, ma non si pensò alla necessità di definirne la natura e regolarne le funzioni. Così negli anni la Rocca è stata percepita dalla città come un “vuoto sotterraneo”, un “non-luogo” dove ogni scelta e comportamento erano praticati e consentiti. Con le norme di questo regolamento, dopo quasi quarant’anni, l’Amministrazione comunale colma questa lacuna riconoscendo esplicitamente il valore di uno dei monumenti più straordinari della città.

Innanzitutto il Regolamento definisce la natura complessa della Rocca: monumento storico-architettonico, parte della viabilità pedonale e principale accesso al centro storico, spazio per esposizioni ed eventi, attrazione turistica tra le più notevoli di tutta l’Umbria. Proprio quest’anno il monumento più consigliato su Tripadvisor di tutta l’Umbria è stato proprio la Rocca Paolina! Il Regolamento individua i diversi spazi (sale e vie), ne indica le funzioni e stabilisce cosa si può fare e cosa non si può fare al loro interno.

Solo alcuni esempi. Non sarà più possibile inchiodare i cartelli promozionali di eventi temporanei sui muri medievali e rinascimentali. Non sarà più possibile appendere striscioni. Non sarà più possibile, come accadde una decina di dieci anni fa, che l’Amministrazione chiuda l’accesso agli spazi monumentali più interessanti. Non sarà più possibile usare le stanze della Rocca come discarica di materiali dismessi. Non sarà più possibile istallare televisori al plasma che mandano video e musica ad alto volume nello spazio centrale di transito e visita. Non sarà più possibile collocare negozietti incongruenti con la natura e le funzioni della Rocca.

Non sarà più possibile consentire istallazioni senza un’esplicita e motivata delibera dell’Amministrazione e senza la definizione di precisi termini temporali. Alcuni spazi sono definitivamente destinati all’accoglienza turistica e informazione storica e culturale. Sono, infine, individuati i compiti di controllo e la quantificazione delle sanzioni per le infrazioni. Aspetto molto importante: il Regolamento istituisce un Gruppo di coordinamento tecnico-politico costituito dagli assessori con delega alle Attività Culturali, Turismo, Opere pubbliche e manutenzioni, e dai dirigenti e funzionari degli uffici competenti in ordine alle medesime materie per valutare lo stato della Rocca Paolina e per stabilire le azioni necessarie in materia di manutenzione, salvaguardia, corretto utilizzo e valorizzazione. Proprio per la complessità della natura e delle funzioni che ha Rocca Paolina, la redazione di questo Regolamento ha richiesto mesi di lavoro e diverse riunioni della Commissione consiliare competente.

Ringrazio tutti i dirigenti e funzionari che hanno collaborato alla sua revisione. Ringrazio i colleghi consiglieri della maggioranza e delle minoranze consiliari che hanno ben compreso l’importanza e la necessità di questo regolamento, contribuendo a migliorarlo e – oggi – ad approvarlo. Con questo atto il Consiglio comunale ha unanimemente e finalmente stabilito un punto fermo, espresso e normativo, per la tutela e valorizzazione di uno dei monumenti di maggior rilievo del nostro patrimonio culturale, della nostra identità storica e della nostra attrattività turistica che – sempre utile ricordarlo – significa lavoro, vitalità del centro storico e sviluppo per tutta la città.

Il mio auspicio è che il Regolamento della Rocca Paolina funga anche da stimolo per una rinnovata coscienza civica verso questo straordinario monumento, affinché si promuovano azioni per il suo restauro, per la soluzione dell’annosa problematica delle infiltrazioni delle acque piovane, per la riscoperta di nuovi spazi ad oggi ancora interrati o non visibili e per il perseguimento di riconoscimenti nazionali e internazionali. Questi obiettivi richiedono pianificazione e azioni che vanno ben al di là delle prescrizioni di un regolamento, ma che ne presuppongono l’esistenza e ne sono il naturale sviluppo.

 
Chiama o scrivi in redazione


Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*