Quella di Sindaco è la più bella carica civile in una democrazia concreta

 
Chiama o scrivi in redazione


Quella di Sindaco è la più bella carica civile in una democrazia concreta

Quella di Sindaco è la più bella carica civile in una democrazia concreta

di Domenico Benedetti Valentini
Stiamo sostenendo affettuosamente i candidati Sindaci e non saremo certo noi a scoraggiarli. Quella di Sindaco è la più bella carica civile in una democrazia concreta. Nondimeno, nel la vita di un Sindaco è lastricata di problemi e preoccupazioni ben maggiori di quelli di un tempo. Finisci per essere la tempo presente, “messa a terra” su cui si scaricano nodi di sistema apparentemente irrisolvibili.

Normative avviluppate, niente soldi, nessun fondo per opere reali se non arrivano finanziamenti europei, Procura della Repubblica e Corte dei Conti addosso, crisi dell’economia e quindi delle industrie locali senza veri strumenti d’intervento dell’amministratore comunale, Governi che scaricano sui livelli locali l’obbligo di accrescere tasse e prelievo fiscale. Conseguenza: malessere dei cittadini e delle categorie.

Esempi tra i molti anche in Umbria. A CITTA’ DI CASTELLO il Sindaco BACCHETTA (socialista a guida di un centrosinistra e altresì Presidente della Provincia) alza bruscamente fino al massimo (0,8%) l’addizionale comunale all’IRPEF. La manovra dovrebbe produrre un gettito di 780.000 euro per fronteggiare servizi e investimenti. Le opposizioni insorgono: “misure da pre-dissesto”, “si penalizza il ceto medio”, “colpite soprattutto le famiglie monoreddito”…

Passiamo a SPOLETO. L’Amministrazione di DE AUGUSTINIS (centrodestra politico e civico) progetta di rinforzare la Tassa di Soggiorno e ritocca in aumento l’IMU sui fabbricati produttivi, oltre a talune altre tariffe. Alte proteste degli albergatori: “Ci state pugnalando alle spalle, scoraggiate il turismo, i viaggi organizzati si dirigeranno altrove” (per la verità la tassa resta di 1 euro a testa per i gruppi di almeno 15 persone N.d.R.)….

Hanno ragione gli albergatori? Certo, evidente.

Tant’è vero che hanno ottenuto un tavolo di trattativa. Il fatto è che bisogna compensare il minor gettito di 650.000 euro dell’IMU generato dalla variante al PRG (molti terreni che passano a “inedificabile”…..ma del resto non si voleva stoppare il consumo del suolo, spingendo verso il recupero dell’esistente?!). Non solo, ma la perdita di partecipazione all’Umbria Mobilità pesa per 150.000 euro e la VUS pretende altri 200.000 euro per la gestione dei rifiuti. Anche fatto qualche faticoso recupero, mancano all’appello 700-800.000 euro…..il buco di bilancio (e la Giunta De Augustinis non è certo spendacciona, anzi viene occasionalmente accusata di non finanziare tutte le manifestazioni, ma di volerne sindacare le spese…..) chi lo dovrebbe poi ripianare se non tutti i cittadini, comprese le categorie produttive?! E allora, anche gli amministratori non hanno torto.

Potremmo elencare praticamente tutti i Comuni dell’Umbria che vivono questa alternativa angosciosa, fatta la tara sulle enfatizzazioni polemiche. D’altra parte il Governo non ti fa trasferimenti e non ti autorizza l’accensione di mutui se preventivamente non hai pigiato al massimo sulla tassazione locale…..

Si impone ormai una revisione strutturale del sistema di finanza locale, contenendo contemporaneamente gli oneri fissi, bonificando drasticamente la gestione delle “partecipate”, dando respiro agli investimenti e consentendo una realistica programmazione pluriennale.

controcorrenteumbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*