Protocollo, Marini ha preteso la firma non certo per evitare discriminazioni

Protocollo, Marini ha preteso la firma non certo per evitare discriminazioni

Protocollo, Marini ha preteso la firma non certo per evitare discriminazioni. «Un comportamento singolare che divide anziché unire su un tema che attiene alle discriminazioni. Da parte della presidente Catiuscia Marini c’è stata un’ostinatezza chiaramente strumentale nonostante le gravi assenze dichiarate sin dai primi giorni da parte di entrambe le Prefetture, dei Comuni capoluogo di Perugia e Terni, di altri importanti come Spoleto e Norcia e dell’Università degli Studi di Perugia.

La governatrice ha perseverato nel pretendere la firma dai soggetti peraltro da lei dipendenti come possono essere, ad esempio, le Usl, facendo tutto questo non certo con l’intento di evitare eventuali futuri comportamenti discriminatori.

A tutto ciò si aggiungano le missive dei Comuni che su tali argomenti non accettano di essere rappresentati dai capofila delle zone sociali. Tutto questo dà l’idea del quadro che evolve in viste delle prossime elezioni regionali».

Lo ha detto il senatore Franco Zaffini di Fratelli d’Italia commentando la firma del protocollo d’intesa per il contrasto delle discriminazioni in ragione dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere siglata stamani a Palazzo Donini.

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