Sanità, tasse e stadio, l’opposizione accusa la Giunta Proietti
La presenza della presidente Stefania Proietti al Parco Cardeto di Terni viene giudicata una «passerella elettorale» priva di concretezze e soluzioni per la città da Enrico Melasecche (Lega) e Laura Pernazza (Forza Italia), che contestano la gestione della sanità e dei progetti locali da parte dell’attuale Giunta regionale.
I consiglieri di opposizione definiscono imbarazzante l’iniziativa, accusandola di aver mostrato solo autocelebrazione senza uno straccio di crono-programma o di risposte ai cittadini presenti. Il sopralluogo sarebbe stato accompagnato da un apparato tecnico-politico imponente, con esponenti «mai visti prima a Terni», e privo di riferimenti temporali o impegni credibili sul nuovo ospedale, mentre il centrodestra rivendica un project già definito con costi dimezzati e tempi ridotti.
Secondo Melasecche e Pernazza, la presidente avrebbe distrutto anni di lavoro sul nuovo ospedale di Terni, ventilando un progetto che richiederebbe 600 milioni «introvabili anche in vent’anni», contro un progetto del centrodestra da 300 milioni, finanziabili e realizzabili in un quinquennio. Un’ipotesi definita «priva di basi» e che alimenterebbe l’emigrazione giovanile e la marginalizzazione del territorio del sud Umbria, privando la città di infrastrutture sanitarie necessarie.
Nessuna risposta, secondo i consiglieri, sarebbe arrivata sul progetto Stadio-clinica avviato dall’amministrazione regionale e comunale precedente, già dotato di atti approvati, conferenze di servizio positive e contratti sottoscritti. La Proietti, secondo le accuse, si sarebbe comportata come se fosse «calata dal nulla» spazzando via le progettualità pregresse, ignorando il lavoro svolto sullo sviluppo sanitario e sportivo della città.
In una delle fasi dell’incontro, il consigliere Tommaso Bori, definito «anti ternano» dai due esponenti, sarebbe rimasto in silenzio alla domanda sul rialzo delle tasse regionali, un aumento da circa 180 milioni rispetto a un disavanzo sanitario di 34 milioni, destinato ad essere colmato a breve secondo l’opposizione. Un silenzio che Melasecche e Pernazza ritengono prova di una «gestione fallimentare» della Giunta, incapace di giustificare le proprie scelte sul piano fiscale e sanitario.
Sul fronte liste d’attesa, l’opposizione contesta le dichiarazioni della presidente che avrebbe parlato di un azzeramento delle liste fino al 2024, mentre i dati riportati mostrerebbero un aumento in sette mesi da circa 44mila a 88mila, in un contesto che vedrebbe la presidente rifugiarsi dietro la giustificazione di un problema di carattere nazionale, dimenticando le critiche mosse quando era all’opposizione.
Melasecche e Pernazza lamentano inoltre l’assenza di un impegno reale per garantire un riequilibrio territoriale in materia di risorse e sanità privata convenzionata, sottolineando il rischio di una penalizzazione sistematica di Terni rispetto a Perugia, una dinamica che considerano già vista in passato, segnale di un’assenza di volontà politica nel garantire giustizia e equità tra i territori.
Sul caso dell’ospedale comprensoriale Narni-Amelia, la Giunta Proietti si sarebbe attribuita meriti che, secondo i consiglieri, andrebbero invece all’amministrazione Tesei e all’assessorato alle opere pubbliche che se ne occupano dal febbraio 2024. Melasecche e Pernazza parlano di un tentativo di riscrittura della storia e di una «narrazione falsa» da parte della Giunta, tesa a presentarsi come protagonista laddove, affermano, è stata solo spettatrice.
La contestazione dell’opposizione si concentra sulla mancanza di concretezza, sull’incapacità di rispondere alle domande dei cittadini e sull’assenza di prospettive tangibili, definendo le dichiarazioni di Proietti «chiacchiere senza fatti» in un contesto che richiederebbe invece impegni chiari e una pianificazione precisa per il futuro della città e dell’intera area del sud dell’Umbria.
I consiglieri regionali della Lega e di Forza Italia ribadiscono che il centrodestra proseguirà nella difesa degli interessi del territorio ternano, vigilando sulle scelte della Giunta regionale, ritenuta responsabile di scelte che penalizzerebbero Terni su più fronti, a partire dall’assistenza sanitaria fino allo sviluppo sportivo e infrastrutturale.
L’opposizione segnala come la mancanza di certezze sull’ospedale e sui progetti come lo stadio-clinica rappresenti un ostacolo per lo sviluppo del territorio, evidenziando che le promesse fatte in occasioni pubbliche non sono state seguite da documenti ufficiali o da scadenze che possano garantire la realizzazione degli interventi.
Nella ricostruzione dell’incontro al Parco Cardeto, Melasecche e Pernazza evidenziano che l’evento avrebbe avuto l’obiettivo di generare consenso, ma si sarebbe tradotto in un’occasione mancata, lasciando irrisolti i principali nodi sul piano sanitario e infrastrutturale.
L’aumento delle tasse, le liste d’attesa raddoppiate, l’assenza di impegni sul nuovo ospedale e il mancato supporto al progetto Stadio-clinica vengono indicati come sintomi di una gestione distante dalle esigenze dei cittadini, in un quadro che vedrebbe Terni perdere centralità e opportunità.
In chiusura, i consiglieri sottolineano la disponibilità a confrontarsi su basi tecniche per valutare i progetti in campo, rivendicando la capacità del centrodestra di proporre soluzioni realizzabili in tempi e con costi sostenibili, contro ciò che definiscono «scelte improvvisate» prive di fondamento della Giunta attuale.
Melasecche e Pernazza ribadiscono che l’impegno del centrodestra sarà quello di monitorare attentamente l’operato della Giunta regionale, contrastando iniziative che ritengano dannose per Terni e per l’Umbria meridionale, chiedendo una gestione responsabile delle risorse, una pianificazione trasparente e l’abbandono di annunci che non trovano riscontro nei fatti.

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