Proietti traccia il bilancio 2025 e indica le priorità del 2026

Proietti traccia il bilancio 2025 e indica le priorità del 2026
Nella foto: Stefania Proietti - Presidente Regione Umbria

La presidente annuncia servizi più vicini, fiducia concreta e stabilità

Perugia, 30 dicembre 2025 – La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, chiude il 2025 con un messaggio che ripercorre un anno definito intenso, complesso e segnato da scelte che hanno richiesto responsabilità e una visione condivisa. Un anno, sottolinea, dedicato a rimettere ordine nei processi amministrativi, a ricostruire fiducia nelle istituzioni e a rafforzare i servizi pubblici essenziali, con un’attenzione particolare alla sanità, dove è stato colmato un vuoto storico: l’assenza di un piano socio-sanitario fermo dal 2009, come riporta il comunicato di Agenzia Umbria Notizie Regione Umbria.

Proietti rivendica un percorso costruito ascoltando territori e comunità, con l’obiettivo di tutelare chi lavora, soprattutto nei settori più fragili, e di dare risposte concrete a chi vive situazioni di difficoltà. Tra le priorità del 2025, la presidente richiama il rafforzamento della legalità, la gestione trasparente delle risorse pubbliche, gli investimenti nella cultura e nella coesione sociale, e una visione di sviluppo sostenibile capace di guardare oltre l’immediato.

Il lavoro svolto, afferma, ha seguito un metodo preciso: collaborazione costante con assessori, amministrazioni locali, istituzioni e realtà sociali, senza lasciare indietro nessuno. Dalla sanità ai diritti delle persone con disabilità, dalla ricostruzione post-sisma ai trasporti, dalle infrastrutture alle politiche abitative, fino all’innovazione e all’accoglienza turistica, Proietti descrive un anno di interventi mirati a rendere l’Umbria più solida e più equa.

Guardando al 2026, la presidente parla di un anno che dovrà essere segnato dalla concretezza e dalla stabilità. Le riforme avviate, sostiene, dovranno tradursi in risultati tangibili nella vita quotidiana dei cittadini: servizi più accessibili, cure sanitarie di qualità, tempi certi per le prestazioni, maggiore affidabilità del sistema pubblico. La trasparenza dovrà restare un principio guida dell’azione amministrativa, così come la sicurezza nei luoghi di lavoro, definita “non negoziabile”. Un altro fronte centrale sarà il rapporto con i territori. Proietti sottolinea che città, aree interne, piccoli comuni e realtà produttive chiedono istituzioni presenti e capaci di accompagnare i processi di sviluppo. La credibilità delle istituzioni, afferma, si misura nella capacità di esserci davvero, di ascoltare e di seguire con coerenza l’attuazione delle decisioni prese.

Nel suo messaggio, la presidente dedica ampio spazio al ruolo della cultura, della conoscenza e dell’innovazione, considerate infrastrutture decisive per la crescita dell’Umbria. Non elementi decorativi, ma strumenti concreti per generare lavoro, attrattività e coesione. La regione, osserva, può guardare avanti quando riesce a unire tradizione e innovazione, radici profonde e capacità di trasformarsi, bellezza e competenze.

Il 2026 sarà anche l’anno dell’ottavo centenario francescano, un appuntamento che vedrà l’Umbria protagonista a livello nazionale e internazionale. Un’occasione che, secondo Proietti, rafforza il ruolo della regione come “Italia di mezzo”, ponte tra territori e culture, capace di contribuire in modo significativo al futuro del Paese.

Il messaggio si chiude con un augurio rivolto a tutti gli umbri: una fiducia solida, verificabile, costruita su atti concreti, obiettivi misurabili e responsabilità condivise. Una fiducia che non esclude nessuno, soprattutto chi attraversa momenti difficili. Proietti ringrazia famiglie, lavoratori, forze dell’ordine e tutti coloro che ogni giorno contribuiscono al bene comune, augurando un nuovo anno di serenità, determinazione e pace.

L’Umbria farà la sua parte. Il futuro non si attende, si governa insieme.

Stefania Proietti
Presidente Regione Umbria

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