Patto Avanti Umbria: il Governo rispetti gli impegni per Ast

Patto Avanti Umbria: il Governo rispetti gli impegni per Ast

Ast Terni, la Regione indica tappe e chiede misure nazionali

📌 FLASH NEWS – Ast Terni, Patto Avanti Umbria sostiene la Giunta Proietti dopo il vertice al Mimit. La Regione prepara il confronto sulle concessioni idroelettriche e la gara per Pentima. Al Governo chiede misure sul costo dell’energia
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Il sostegno alla Regione dopo il vertice

Le forze politiche del Patto Avanti Umbria sostengono la linea della Giunta Proietti dopo il vertice di monitoraggio sull’Accordo di Programma per Acciai Speciali Terni, tenuto al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Al centro della loro presa di posizione ci sono il costo dell’energia e gli interventi ritenuti necessari per la competitività dello stabilimento ternano. Secondo il Patto, la Regione Umbria ha indicato al tavolo di Roma i passaggi di propria competenza per tutelare la produzione e l’occupazione. Le forze della coalizione chiedono ora al Governo nazionale di dare seguito agli impegni assunti sul contenimento dei costi energetici.

Concessioni idroelettriche, previsto un confronto tecnico

Uno dei punti illustrati dalla Regione riguarda il disegno di legge regionale sulle grandi derivazioni idroelettriche. Su questo provvedimento sarà aperto un tavolo tecnico con il Governo. L’obiettivo indicato è esaminare in anticipo gli eventuali profili di legittimità costituzionale e definire un percorso normativo solido.
La Regione ha inoltre predisposto un cronoprogramma per le fasi amministrative che precedono la naturale scadenza delle concessioni idroelettriche, fissata al 2029. Il calendario dovrà scandire i passaggi da compiere fino a quella data. Per la Centrale di Pentima, l’intenzione è avviare le procedure di gara il prima possibile. La gestione delle gare seguirà un percorso autonomo e terrà conto della proprietà di Arvedi AST sulle opere bagnate.

Le richieste al Governo sull’energia

Il Patto Avanti Umbria richiama anche il ruolo della Regione in sede europea, dove è previsto il sostegno alle misure nazionali per la competitività della siderurgia. Tra gli strumenti citati figura il credito d’imposta per l’acquisto e l’utilizzo del rottame ferroso nei forni elettrici. La richiesta politica rivolta all’esecutivo riguarda però soprattutto l’energia. Secondo le forze del Patto, occorre completare con urgenza gli impegni sul contenimento del suo costo, considerato un fattore decisivo per il sito siderurgico di Terni. La coalizione sollecita quindi il Governo a definire le soluzioni di propria competenza per sostenere la competitività dello stabilimento e dare certezza alla sua prospettiva industriale.

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