Non esiste nessuna fake news, è Paparelli a dover chiedere scusa agli umbri

Non esiste nessuna fake news, è Paparelli a dover chiedere scusa agli umbri
sergio de vincenzi

Non esiste nessuna fake news, è Paparelli a dover chiedere scusa agli umbri

da Sergio De Vincenzi
Mi preme evidenziare al Presidente Fabio Paparelli che il sottoscritto è ben informato circa i regolamenti regionali e gli atti che questa amministrazione regionale pone in essere. A tal proposito, sfogliando la determina dirigenziale n.8034 del 08.08.2019 relativa all’incarico professionale conferito, le chiedo come mai : “ il contratto non è mai stato perfezionato [… ] ed i 16 mila euro non sono mai stati spesi né lo verranno in quanto legati alla presenza della Regione Umbria nel Comitato delle Regioni a Bruxelles […]”, quando diversamente l’atto, in argomento, determina quanto segue:

Documento istruttorio (OMISSIS)

1. di prendere atto della richiesta con la quale il Presidente della Giunta regionale Fabio
Paparelli, chiede l’attivazione di un incarico di prestazione di lavoro autonomo professionale per le esigenze del relativo Ufficio di supporto con il dott. (omissis), come riportato in premessa […] ;

2. di stipulare con il medesimo dott. (omissis) un contratto di prestazione di lavoro autonomo professionale con efficacia individuata alla data di pubblicazione sul sito istituzionale della Regione Umbria ai sensi dell’art. 15 del D.lgs. n. 33/2013, nel canale Amministrazione trasparente fino al termine del mandato istituzionale e comunque non oltre il 30 novembre 2019;

3. (omissis)

4. di impegnare e procedere alla relativa registrazione, ai sensi dell’articolo 56 del decreto legislativo del 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni la somma complessiva di Euro 16.600,00, a favore del seguente soggetto creditore dott. (omissis);

5. di precisare che la copertura finanziaria della spesa relativa all’obbligazione giuridica passiva è data da risorse autonome per Euro 16.600,00;

6. di procedere all’imputazione contabile della somma complessiva di euro 16.600,00 precisando, altresì, ai fini dell’attribuzione del codice della transazione elementare, i conti del piano dei conti finanziario al V livello in base alla seguente tabella…. (omissis)
Forse il Presidente Paparelli non è stato lui debitamente informato dal Dirigente del Servizio Organizzazione, gestione e amministrazione del personale che aveva proceduto a dare esecuzione alla sua richiesta di conferimento incarico che, da quanto si legge nelle premesse dell’atto, è datata 21 giugno 2019 e reiterata in data 25.06.2019?

Ci spieghi, allora, Presidente: a quale scopo sono stati impegnati, nell’atto di cui sopra, i suddetti 16 mila euro se il contratto non sarà mai posto in essere?

Ci spieghi come mai un atto che conferisce un incarico esterno e che pertanto è comunque un atto di organizzazione ha eluso il passaggio in Giunta che avrebbe perlomeno voluto la predisposizione di una informativa?

Ci spieghi come mai lunedì 12 agosto lo stesso Presidente afferma che l’atto non sarà perfezionato quando giovedì 8 agosto è stata prodotta la determina in argomento?

Quando è avvenuto tale cambio di idea che non è stato confermato da un atto del dirigente preposto alla redazione dell’atto? Forse non le ha comunicato quanto aveva deciso il sabato e la domenica mentre riposava? O forse il cambio di idea è giunto a seguito delle obiezioni del sottoscritto?
Non era opportuno evitare un atto di questo tipo a fine legislatura, in regime di ordinaria amministrazione, e tenuto conto che ad agosto con una Giunta dimezzata c’è sicuramente poco da fare?

E in ultimo, a fronte della udienza del 10 luglio 2019 presso la Corte di Conti – sez. regionale di controllo per l’Umbria- e della relazione allegata che ha evidenziato criticità nei profili del trattamento economico dei componenti l’Ufficio di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale ed altresì in merito agli altri incarichi, emerge che: “non appaiono evincibili gli accertamenti preliminari che la stessa era tenuta ad operare in ordine all’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno per le finalità giustificative dell’attribuzione dell’incarico”.

Ciò detto, Presidente, siamo certi che la Regione al suo interno non aveva una professionalità adeguata a svolgere quell’incarico per pochi mesi con ulteriore risparmio di risorse? Forse il Presidente dovrebbe dovrebbe fare un passo indietro, e chiedere lui scusa ai cittadini della Regione Umbria.

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