Migranti da Castelnuovo in Umbria e Toscana, Marini, presidenti regioni non informati

Sanità umbra, presidente Marini: «Assolutamente tranquilla e fiduciosa»

Migranti da Castelnuovo in Umbria e Toscana, Marini, presidenti regioni non informati

“Non si capiscono le ragioni di questo spostamento visto che con le stesse condizioni con cui stavano nel Cara di Castelnuovo ora vengono in Umbria e nelle altre regioni italiane”. E’ quanto ha detto Catiuscia Marini, la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini, intervistata da TgCom24.

La governatrice ha spiegato che i presidenti di Regione non sono informati. “Questa procedura – ha sostenuto – viene gestita dal Ministero degli Interni che si avvale dei prefetti e mi auguro che, almeno i sindaci, siano stati informati”.

Marini ha poi aggiunto di avere “appreso solo dalle agenzie di stampa di ieri che nella ripartizione dei migranti 15 sono stati assegnate ai centri gestiti dalla Caritas in Umbria. Noi abbiamo già circa 2 mila migranti presenti nei centri della nostra regione e che sono stati inseriti anche nelle fasi precedenti del nuovo Decreto sicurezza. Non ci risulta che qualcuno di questi abbia lasciato i centri, contrariamente invece a quanto si dice anche dallo stesso Ministero”.

“Non la capiamo la contraddizione del Ministero – ha sostenuto Marini – perché approva un documento come il Decreto sicurezza che invece spazza via un modello di accoglienza diffusa e integrata e che, togliendo la residenza, rende queste persone vaganti nel territorio con una parte rimessa in strada senza alcuna protezione”.

Alla presidente Marini “fa però piacere che il Ministero degli Interni dica che nei centri più piccoli gli immigrati possono essere maggiormente controllati”.  “Noi in Umbria abbiamo avuto quindi medie e piccole strutture diffuse su tutta la regione che hanno funzionato bene perché tutti quelli presenti nei nostri centri li abbiamo sempre sottoposti ad una procedura di integrazione molto forte. Sono tutti identificati e hanno tutti una residenza e qualora questi commettano reati sono facilmente individuabili”.

Ed infine ha concluso: “Non c’è alcun tipo di risparmio in tutta questa operazione perché i costi che prima venivano assunti dal Cara di Castelnuovo di Porto ora dovranno essere ripartiti sugli altri centri”. Secondo Marini “il Governo ha diminuito le risorse da assegnare non agli immigrati ma ai soggetti che sul territorio agiscono per conto dello Stato. Come Regione Umbria, ha inoltre sottolineato Marini, “ci stiamo dotando di un disegno di legge regionale che abbiamo chiamato ” Salva regolari” perché queste sono persone che sono entrate regolarmente nel nostro paese e che hanno ricevuto o permesso umanitario o permesso di soggiorno umanitario. In nome del Decreto sicurezza invece finiscono in un limbo e quindi ora cercheremo di intervenire anche a supporto degli enti locali e dei comuni perché i sindaci non si possono lasciare soli”.

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