Migliore qualità cibo per bambini chiedono genitori scuole infanzia e nidi

Le associazioni de “Il Tiglio” e “Santa Lucia", supportate dai comitati mensa, hanno espresso le loro richieste di miglioramento delle derrate alimentari al tavolo paritetico di lunedì 3 dicembre

 
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Migliore qualità dei cibi per i bambini Genitori scuole infanzia e nidi

da ASSOCIAZIONI GENITORI TIGLIO E SANTA LUCIA
Chiedono un netto miglioramento della qualità dei cibi per i loro bambini e garanzie sulla provenienza dei prodotti. Sono le Associazioni dei Genitori di quei servizi socioeducativi di competenza comunale (nidi comunali e Infanzia “il Tiglio” e “Santa Lucia”) che ancora prevedono la gestione diretta delle cucine da parte del Comune di Perugia (acquisto delle derrate e personale dedicato al servizio alle dipendenze del Comune stesso). Associazioni che, al tavolo paritetico dello scorso 3 dicembre, rappresentate dall’avvocata Alessandra Bircolotti, hanno espresso le loro richieste all’amministrazione, in attesa della pubblicazione del nuovo bando di gara per la fornitura di derrate alimentari per i servizi socioeducativi del Comune di Perugia.

In particolare, i genitori, supportati dai comitati mensa, chiedono che nell’inserire le caratteristiche nella disciplina di gara e, in ogni caso, nell’esaminare le offerte che dovessero pervenire, venga considerato dirimente e prevalente nella scelta il fatto che provengano da agricoltura biologica nazionale e non estera. Inoltre, si chiede espressamente che venga fornita acqua in vetro o di rubinetto, conformemente a tutte le altre scuole dell’Infanzia, ed a maggior ragione per i bambini dei nidi, particolarmente esposti ai rischi degli ftalati e degli interferenti endocrini contenuti nelle bottiglie di plastica.

Le Associazioni dei genitori auspicano l’accoglimento delle loro richieste, che porterebbero ad equiparare la qualità delle derrate a quella presente nelle scuole Statali del Comune di Perugia, riconosciuta di altissimo livello nel quadro nazionale (a titolo esemplificativo: olio, pomodori, carni latte e latticini tutti di provenienza italiana e biologici; farine e derivati da agricoltura biologica e poco raffinati-tipo 2, prodotti ortofrutticoli provenienti da agricoltura biologica nazionale). Tali migliorie sono ritenute necessarie, a maggior ragione per i nidi, e sostenibili, anche in considerazione del fatto che le nuove tariffe per la refezione scolastica hanno comportato un considerevole incremento dei costi per la maggior parte delle famiglie coinvolte e che il Comune ha risparmiato molto sulla refezione scolastica nel 2018, grazie alla nuova gara affidata al gestore esterno.

Certi della massima attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale, i genitori attendono che il sindaco consideri le loro richieste nella stesura del bando di gara di cui sopra, ormai prossimo alla pubblicazione.

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