Infrastrutture in Umbria, Melasecche critica la Giunta Proietti

Nuovo ospedale di Terni, scontro aperto tra Melasecche e Proietti

Capogruppo Lega condanna i ritardi sulle opere strategiche

Il capogruppo regionale della Lega in Umbria, Enrico Melasecche, ha espresso un duro giudizio sull’attuale gestione della Giunta regionale guidata da Donatella Proietti in materia di infrastrutture e trasporti. Melasecche ha sottolineato come l’amministrazione precedente avesse lasciato un “patrimonio” solido fatto di risultati concreti e programmi in fase di realizzazione, frutto di un lavoro serio e competente che aveva permesso all’Umbria di compiere significativi passi avanti in ambiti strategici.

Secondo Melasecche, tuttavia, la situazione è cambiata radicalmente da qualche mese a questa parte. La presidente Proietti, da una posizione che in passato si era caratterizzata per un uso strumentale del simbolismo del “poverello di Assisi”, sarebbe passata a un atteggiamento fatto di provocazioni e di tentativi di strappare consensi tramite gesti eclatanti e poco costruttivi. In particolare, il capogruppo della Lega critica la decisione della presidente di minacciare azioni dimostrative come stendersi sui binari ferroviari, una mossa che Melasecche definisce “folcloristica” e “grave errore di strategia”.

Il riferimento è alla legge nazionale sulla sicurezza recentemente approvata, che non impedisce le manifestazioni ma vieta il blocco dei servizi essenziali per evitare danni a lavoratori e imprese. Melasecche interpreta la scelta di Proietti come parte di una campagna elettorale antigovernativa, strettamente legata alla figura del presidente toscano Eugenio Giani, che la utilizzerebbe come “cagnolino ammaestrato” nel confronto politico nazionale. Questo comportamento, secondo il capogruppo, ha ridotto l’Umbria a un ruolo marginale nel dibattito sui grandi temi infrastrutturali, interrompendo la traiettoria positiva che la regione aveva intrapreso durante gli anni difficili della pandemia e dell’aumento dei costi.

Il capogruppo leghista ricorda con particolare enfasi i progressi fatti sul fronte dei trasporti, dall’aeroporto alla ferrovia, fino allo sviluppo di una rete integrata multimodale che comprende ferrovie e piste ciclabili, elementi che avrebbero potenzialità concrete di incremento turistico e di rilancio economico. Tuttavia, per Melasecche è indispensabile mantenere alta la collaborazione tra le istituzioni regionali e il Governo nazionale, soprattutto in vista della scadenza del 2026 imposta dall’Unione Europea per l’utilizzo dei fondi del PNRR.

Nel contesto attuale, spiega Melasecche, non esiste alternativa alla realizzazione rapida e efficiente delle opere infrastrutturali, anche se questo comporta disagi temporanei ai pendolari. La soluzione, sostiene, è di limitare i sacrifici alle fasi finali dei cantieri, puntando su tecnologie moderne come il sistema di segnalamento europeo ERTMS, che garantisce maggior sicurezza e velocità. L’Umbria, con la precedente Giunta di centrodestra, aveva infatti fatto una scelta coraggiosa e lungimirante, ordinando dodici treni regionali Alstom da 200 km/h, un investimento tecnologico importante che assicura alla regione l’ingresso nella rete ferroviaria ad alta velocità.

Melasecche avverte che rischierebbe di essere vanificata questa visione strategica se la Giunta Proietti dovesse continuare con comportamenti “folcloristici” e provocatori, compromettendo così il lavoro svolto per collegare l’Umbria al resto del Paese in tempi certi e con servizi moderni.

Particolare attenzione è dedicata alla questione della linea Medio Etruria, la cui realizzazione è stata più volte sollecitata e definita “indispensabile” per lo sviluppo infrastrutturale dell’area centrale italiana. Melasecche ricorda come l’accordo tra le regioni coinvolte prevedesse la realizzazione di una nuova stazione per l’alta velocità a Creti, scelta supportata da studi condotti da RFI, Trenitalia e Italo. Tuttavia, la realizzazione è oggi ostacolata da un contenzioso legato a richieste economiche di alcuni proprietari terrieri, un tema sul quale la Giunta Toscana avrebbe fatto concessioni elettorali.

Il capogruppo della Lega avverte che l’atteggiamento della Giunta umbra rischia di ripetere un “giro di valzer” che potrebbe mettere a rischio la posizione e l’autonomia dell’Umbria, che invece dovrebbe sostenere con decisione la realizzazione di infrastrutture chiave, inclusa anche la stazione alta velocità Umbro-Laziale vicino a Orte. Questo progetto, inserito nel Piano Regionale Trasporti 2024-2034 già preadottato, mira a dare un contributo fondamentale allo sviluppo di una vasta area che comprende il ternano, il viterbese e il reatino.

Melasecche conclude con un appello a superare le polemiche di corto respiro e i provincialismi che, secondo lui, stanno demolendo anni di lavoro e prospettive di crescita. Il futuro dell’Umbria, rimarca, dipende dalla capacità di realizzare infrastrutture moderne e funzionali senza ulteriori ritardi, pena il rischio di restare confinata in una condizione di marginalità e spopolamento.

1 Commento

  1. Il fatto che la nuova Giunta regionale non sarebbe stata in grado di sviluppare le infrastrutture regionali era prevedibile. D’altra parte in passato tutte le Giunte di sinistra che hanno governato la Regione hanno dimostrato di non essere particolarmente interessate al miglioramento delle infrastrutture (basti pensare al “nodo e nodino” dei quali si parla da decenni, ma ancora si è ben lontani dalla realizzazione). La Regione Umbria paga oggi il prezzo della mancanza di una visione delle infrastrutture proiettata nel futuro e questo rendo il territorio arretrato rispetto al Nord non solo italiano, ma anche europeo.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*