Il comune preservi la memoria del nostro concittadino Giuseppe Evangelisti

Il comune preservi la memoria del nostro concittadino Giuseppe Evangelisti

Il comune preservi la memoria del nostro concittadino Giuseppe Evangelisti PERUGIA – “Come annunciato nei giorni scorsi” – afferma il Consigliere PD Emanuela Mori – “ho presentato oggi assieme ai colleghi del Gruppo del Partito Democratico una interrogazione per conoscere le reali intenzioni della Giunta comunale in merito all’eventuale cambio di nome del Palazzetto dello sport di Pian di Massiano per i prossimi due anni.

Di fatto l’Amministrazione, attraverso l’individuazione di un “main sponsor”, ne ha sancito la modifica della denominazione: da luglio si chiamerà PalaBarton, anzichè Palaevangelisti. Una decisione certamente presa per reperire risorse, ma in questo modo si snatura il nome originario del Palaevangelisti: ritengo sia assolutamente opportuno che la città continui a rendere omaggio alla memoria di un nostro illustre concittadino.

Giuseppe Evangelisti, perugino purosangue nato nel 1873 in Borgo S. Angelo a Perugia, fu atleta, artista e figura politica di spicco al tempo stesso. Raggiunse grande notorietà per la sua passione per la bicicletta, partecipando a numerose gare a livello regionale alla presenza dei migliori corridori del tempo, classificandosi sempre primo e guadagnando anche il titolo di “Campione dell’Umbria”; fu inoltre fondatore del Veloce club perugino.

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Svolse poi l’attività di decoratore restauratore a Porta Sant’Angelo, ma una delle passioni più grandi nella sua vita generosa fu la politica, tanto che più volte scese in guerra tra i garibaldini, comportandosi da valoroso nei vari campi di battaglia, conquistando sempre nuovi titoli e onorificenze per i meriti dimostrati: con il grado di maggiore si distinse al punto che i francesi gli assegnarono la Legione d’Onore. Morì esule in Francia nel 1935. Il Comune di Perugia ha il dovere di continuare ad onorare il ricordo di un uomo che fu al tempo stesso colonna del nostro sport e radice della nostra democrazia e Repubblica, e che pertanto merita a pieno titolo l’intestazione di un luogo di sport.

Non può essere cancellata con un colpo di spugna la memoria di un perugino, di un eroe. Il nome dello sponsor vincitore del bando potrebbe ad esempio essere affiancato, come accade in altre strutture in Italia che hanno mantenuto nel nome il rispetto delle proprie origini: il PalaPaternesi di Foligno, il Nelson Mandela Forum di Firenze, il PalaRuffini di Torino.
E’ ulteriormente grave che in un momento come questo in cui un certo revisionismo storico tenta di dare una lettura diversa al periodo del fascismo, si decida di cancellare il nome di un antifascista come Giuseppe Evangelisti.

Mi auguro sia solo un’offesa involontaria all’antifascismo della nostra città. Se dovesse vincere questa logica, a qualche amministratore poco illuminato potrebbe venire in mente di cambiare il nome anche al nostro storico stadio Renato Curi”.

Il Consigliere
Emanuela Mori

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