Ikea a Collestrada, gruppo Pd Perugia, viabilità o collasso dell’area, Consiglio Grande

rappresenta da sempre un nodo viario centrale per l'intera mobilità del nostro Paese

Nuovo Centro Commerciale di Collestrada, consiglio comunale approva

Ikea a Collestrada, gruppo Pd Perugia, viabilità o collasso dell’area  In questi giorni si sta definendo il progetto relativo alla nascita del centro commerciale Nuova Collestrada che vedrà anche l’insediamento dello store IKEA, a seguito dell’acquisto da parte di Eurocommercial della proprietà del già esistente centro commerciale, oltre ad un’altra ampia porzione di terreno di proprietà di Terna, ed attualmente in stato di quasi abbandono con vecchie strutture scarsamente utilizzate e non più tecnologicamente al passo con i tempi.

L’area di Collestrada rappresenta da sempre un nodo viario centrale per l’intera mobilità del nostro Paese. L’incrocio e la confluenza di importanti vie di comunicazione (E45, Raccordo Perugia-Bettolle, 75bis, Perugia-Ancona e Foligno-Civitanova) ha reso questa zona il principale punto di passaggio per il trasporto di merci e persone: il flusso di traffico ad oggi sfiora i 4.000 veicoli nell’ora di punta, con il rischio concreto che, in caso di rallentamenti o incidenti, si congestioni anche la viabilità urbana perugina a causa di automobilisti e mezzi pesanti in cerca di vie alternative. Non solo: si trova, infatti, a ridosso della E45, della ferrovia Terontola-Foligno e del parco del fiume Tevere, la cui ansa, detta degli Ornari, è riconosciuta come sito SIC (Sito di Interesse Comunitario) per il mantenimento dell’habitat della fauna locale.

Tante le proposte avanzate anche in relazione al nodo di Perugia

Tante le proposte avanzate anche in relazione al nodo di Perugia per gestire al meglio la viabilità, come per esempio l’ipotesi della realizzazione di due tratte principali, che puntano non a velocizzare il traffico con nuove corsie e rampe di accesso, ma a fugare il traffico dalla zona di Ponte San Giovanni – Collestrada con una nuova viabilità a quattro corsie verso Corciano. ANAS ha predisposto uno studio di fattibilità per migliorare lo svincolo di Collestrada con nuove corsie, al fine di velocizzare l’enorme mole di traffico.

È evidente che l’amministrazione comunale non può non portare avanti un confronto aperto, chiaro e ben strutturato, pensato in maniera funzionale, tra l’altro, a tutelare i centri abitati di Collestrada e di Ponte San Giovanni che rischiano di vedere scaricata sulla propria viabilità locale l’enorme mole di traffico, già spesso congestionato.

Gli interventi per la viabilità assumono quindi un ruolo prioritario per non determinare il collasso definitivo dell’area. Ma non sono i soli interventi necessari. A questi vanno affiancati investimenti sul tema della mobilità su ferro, come anticipato con l’ipotesi di una nuova stazione ferroviaria nell’area, e progetti per le comunità circostanti che migliorino i servizi e il sociale: un nuovo asilo nido aziendale integrato con la rete dei servizi comunali, le aree verdi e i parchi, e altre iniziative di compensazione.

Ad oggi quello che i cittadini sanno è ben poco e veicolato in maniera non ufficiale soltanto a mezzo stampa, perché questa Giunta non ha ancora dichiarato e spiegato quale sarà il progetto definitivo e come intende intervenire a tutela di Perugia. Riteniamo che sia imprescindibile una partecipazione cittadina su un tema così importante che presenta profili complessi, che non può restare chiuso nelle stanze di Palazzo dei Priori ma che  deve essere esteso, illustrato e condiviso per dar modo ai cittadini, nonché alle forze sociali ed imprenditoriali che insistono nella zona di prossima realizzazione del centro commerciale, di comprendere il progetto, dando loro la possibilità di esprimere opinioni, sensibilità ed esigenze.

Per questo oggi abbiamo presentato una richiesta di Consiglio Grande sul tema, chiedendo che possa svolgersi sul territorio di Ponte San Giovanni. Ci auguriamo che l’intero Consiglio comunale, al di là delle appartenenze politiche, comprenda la necessità di un confronto pubblico ed aperto a tutti per dare risposte e soluzioni alla città.


“Nel 1997 è stato inaugurato il più grande centro commerciale dell’Umbria, quello di Collestrada, con un bacino di utenza potenziale in continua crescita anche grazie alla realizzazione della superstrada Foligno – Civitanova e della Perugia – Ancona.

Viste le potenzialità dell’area, la società immobiliare Eurocommercial ha acquistato la proprietà del centro commerciale nel 2016. La società stessa, facendo leva sull’interessamento di Ikea per l’apertura di uno store nella nostra città, ha valutato la fattibilità di raddoppiare l’estensione del centro commerciale stesso così da permettere, l’insediamento, oltre che della società svedese di arredamenti, anche di altre attività commerciali.

Con la proposta formulata da Eurocommercial ad Ikea sono andate a cadere tutte le altre opzioni che Ikea stessa aveva individuato per la realizzazione del nuovo store perugino.

L’area individuata da Eurocommercial per il raddoppio del centro commerciale è di proprietà di Terna, ed attualmente versa in stato di quasi abbandono con vecchie strutture scarsamente utilizzate e non più tecnologicamente al passo con i tempi.

L’area di Collestrada rappresenta da sempre un nodo viario centrale per l’intera mobilità del nostro Paese. L’incrocio e la confluenza di importanti vie di comunicazione (E45, Raccordo Perugia-Bettolle, 75bis, Perugia-Ancona e Foligno-Civitanova) ha reso Collestrada il principale punto di passaggio per il trasporto di merci e persone: il flusso di traffico ad oggi sfiora i 4.000 veicoli nell’ora di punta, con il rischio concreto che, in caso di rallentamenti o incidenti, si congestioni anche la viabilità urbana perugina a causa di automobilisti e mezzi pesanti in cerca di vie alternative.

Oltre alle problematiche legate al traffico veicolare l’area di Collestrada, ed in particolare quella individuata per il raddoppio del centro commerciale, sconta anche un problema legato agli spazi disponibili: si trova, infatti, a ridosso della E45, della ferrovia Terontola-Foligno e del parco del fiume Tevere la cui ansa, detta degli Ornari, è riconosciuta come sito SIC (Sito di Interesse Comunitario) per il mantenimento dell’habitat della fauna locale.

Le problematiche legate al traffico extraurbano sono ben conosciute dai tecnici ANAS che nel corso degli anni hanno presentato alcuni progetti per “sciogliere” il Nodo di Perugia. Tra le proposte avanzate, le più rilevanti sono quelle relative alla realizzazione di due tratte principali, che puntano non a velocizzare il traffico con nuove corsie e rampe di accesso, ma a fugare il traffico dalla zona di Ponte San Giovanni – Collestrada con una nuova viabilità a quattro corsie verso Corciano:

la variante alla SS 3 bis “Tiberina”/E45 tra Madonna del Piano, nei pressi dell’attuale svincolo di Montebello e dello svincolo di Collestrada, di circa 5,5 km;

il tratto Corciano-Madonna del Piano, di circa 14,6 km, che costituisce di fatto la variante al tratto urbano del Raccordo Autostradale Perugia-A1 (svincolo di Valdichiana), che doveva collegare con opere accessorie anche l’Ospedale di Santa Maria della Misericordia e la SR 220 Pievaiola;

Oltre a ciò si è dato il via ad uno studio di fattibilità da parte di ANAS per migliorare lo svincolo di Collestrada con nuove corsie, al fine di velocizzare l’enorme mole di traffico.

I centri abitati di Collestrada e di Ponte San Giovanni rischiano di vedere scaricata sulla propria viabilità locale l’enorme mole di traffico, già spesso congestionato nei casi, già ricordati, delle strade extraurbane. Oltre a ciò, il traffico sulle direttrici viarie sta già aumentando, a causa dei due sbocchi verso l’Adriatico, con conseguente crescita di inquinamento acustico e atmosferico in queste aree.

Il traffico indotto dal nuovo insediamento può essere smaltito solo ed esclusivamente dalla realizzazione della nuova viabilità riguardo al Nodo di Perugia e in particolare dell’intero collegamento Collestrada – Ellera di Corciano. Nessun altro intervento parziale sulla viabilità locale, infatti, può contribuire a smaltire il traffico aggiunto dal nuovo insediamento, su una viabilità dell’intera area interessata, che peraltro è già satura.

Le amministrazioni competenti dovranno adoperarsi nei processi di valutazione dell’insediamento per non determinare il collasso definitivo dell’area Collestrada – Ponte San Giovanni, anche in considerazione di quanto previsto dal Piano Regolatore e soprattutto dalle riconversioni già approvate di siti produttivi dismessi: ex Pastificio Ponte – ACFI 10A-10B, area ex Margaritelli – De Megni nonché quelli previsti dal Piano Regolatore Generale del Comune di Perugia;

Dalle indiscrezioni pubblicate dalla stampa locale riguardo i progetti legati alla viabilità di accesso al centro commerciale, la percezione è che si sia posta grande attenzione alle problematiche legate alla viabilità principale, ma che invece si nutra scarso interesse per quelle legate alla viabilità locale, con il serio rischio che si acuiscano i problemi e il pericolo che alcune parti degli abitati, in particolare nella zona di Collestrada, siano ostaggio di un traffico insostenibile.

Pertanto, a norma dello Statuto Comunale come espresso in narrativa, con la presente siamo a formulare la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale Grande, ricordandole anche la norma stabilita ex art. 39 comma 2 del D.L. 267/00 (riprese anche dallo Statuto Comunale di cui sopra), dove si prescrive che il Presidente del Consiglio Comunale è tenuto a riunire il Consiglio, entro il termine perentorio di venti giorni, quando lo richieda un quinto dei consiglieri. Le ricordiamo inoltre che la giurisprudenza prevalente in materia configura un obbligo da parte del Presidente alla convocazione, qualora siano rispettati i termini di Statuti e Regolamenti comunali, e configura, altresì, la non sindacabilità della richiesta di convocazione demandando al Presidente le sole verifiche formali.

La tematica presenta profili complessi che necessiteranno di una progettazione chiara e che tenga conto di tutte le potenziali criticità, nonché di una condivisione cittadina e non solo istituzionale.

Vista la rilevanza che tale opera avrà su una porzione importante della nostra città, al momento già interessata da altre criticità, come sopra esposto, si richiede inoltre lo svolgimento del Consiglio Grande in oggetto nell’area di Ponte San Giovanni chiedendo a Sindaco, Giunta e Dirigenti competenti:

-di illustrare il progetto definitivo rispetto al nuovo centro commerciale, ed esplicare in modo chiaro quali siano ad oggi le scelte e le strategie di sviluppo perseguite dall’amministrazione;

-di affrontare e approfondire con attenzione il tema ascoltando cittadini nonché forze sociali ed imprenditoriali che insistono nella zona di prossima realizzazione del centro commerciale, per comprendere la loro opinioni e le loro esigenze;

-di esporre quali siano gli interventi infrastrutturali dentro e fuori dal comparto commerciale previsti per la zona commerciale di Collestrada e Ponte San Giovanni, per evitare disagi ai cittadini residenti e agli automobilisti che vi transitano, spiegando inoltre quali saranno i tempi di realizzazione delle nuove infrastrutture;

-di spiegare quali siano le soluzioni pensate per gestire le problematiche legate alla viabilità anche alla luce dei volumi di traffico intorno al Nodo di Collestrada – Ponte San Giovanni;

-di descrivere come verranno investite le risorse derivanti dalle opere di urbanizzazione”.

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