GIRLANDA: “IL PDL PRESENTERÀ IN TUTTI I COMUNI DELL’UMBRIA UN ORDINE DEL GIORNO PER CHIEDERE DI RINVIARE AL 2014 L’INTRODUZIONE DELLA TARES”

(UJ.com3.0) PERUGIA – Avanzare al Governo la richiesta di rinviare al 1 gennaio 2014 l’entrata in vigore della Tares e nel contempo di impegnare l’esecutivo a procedere ad una revisione dei contenuti e dei meccanismi di calcolo della nuova tassa, atti ad evitare l’eccessivo ed ulteriore inasprimento del carico tributario nei riguardi delle famiglie e delle imprese. E’ questa la richiesta contenuta in un ordine del giorno che sarà presentato da tutti i capigruppo del Popolo della Libertà nei consigli comunali dell’Umbria in merito al nuovo tributo comunale sui rifiuti ed i servizi, che tante polemiche ha generato a livello nazionale, in riferimento al rincaro del conto sui rifiuti per le famiglie e le imprese. “Questo documento è il frutto del lavoro del tavolo dei sindaci del Pdl, che si è riunito la prima volta lo scorso 8 marzo a Gualdo Tadino, su proposta del sindaco Roberto Morroni, che ha visto impegnati i sindaci di centrodestra dell’Umbria”, dichiara Rocco Girlanda, coordinatore regionale del partito di Silvio Berlusconi.

“Questo atto, formulato in accordo con i nostri amministratori e diffuso su tutto il territorio dai nostri coordinatori provinciali, Massimo Monni ed Enrico Masciarri, rappresenta un indirizzo politico chiaro che sarà presentato sul tutto il territorio, uniformando la proposta politica e programmatica del Pdl umbro. Vogliamo valorizzare il lavoro e le proposte dei nostri primi cittadini, che stanno dando prova del buongoverno del centrodestra nei Comuni da loro amministrati, a cominciare da città quali Assisi, Montefalco, Gualdo Tadino e Deruta, insieme a tutte le altre. Il nuovo corso del Pdl umbro, insieme alla valorizzazione dell’operato dei nostri amministratori, passa attraverso iniziative di questo genere, che valorizzano l’operato delle nostre giunte e dei nostri eletti con momenti di confronto e partecipazione che vengono poi sintetizzati in proposte concrete e sostenibili, vicine alle esigenze delle famiglie e delle imprese, alle prese con una crisi economica senza precedenti. Anche nella nostra regione – conclude Girlanda – un’alternativa di centrodestra è possibile e passa attraverso l’esempio dell’amministrazione dei nostri Comuni, che hanno da sempre aborrito la scelta di mettere le mani nelle tasche dei cittadini”.

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