Ritardi e silenzi mettono a rischio l’anno scolastico
Fruganti accusa il Comune – Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Elena Fruganti, ha lanciato un duro attacco alla gestione dei lavori per il nuovo edificio scolastico di Ponte Pattoli, definendo l’operato dell’amministrazione comunale come “superficiale e distratto”. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, la situazione del cantiere è ancora incerta, generando forte preoccupazione tra le famiglie e lasciando in sospeso il destino dell’istituto.
Fruganti ha ricordato come il progetto sia nato da un’iniziativa popolare, con il coinvolgimento diretto dei cittadini della frazione e dei genitori, desiderosi di garantire un ambiente scolastico moderno e conforme alle nuove esigenze didattiche. Un esempio di partecipazione dal basso che l’amministrazione Romizi aveva inizialmente accolto con favore.
Il piano prevedeva la conclusione dei lavori entro il 2023, ma la crisi finanziaria dell’impresa appaltatrice ha bloccato il cantiere. Nonostante i tentativi del Comune di sostenere i subappaltatori con pagamenti parziali, la situazione è precipitata. Fruganti, entrata in Consiglio comunale a gennaio, ha più volte sollecitato chiarimenti all’assessore Tizi, ricevendo risposte che ha definito “drammatiche”. Le criticità, secondo la consigliera, si sono aggravate nel corso dei mesi, senza che vi fosse una comunicazione tempestiva e trasparente verso la cittadinanza.
Solo a fine agosto è stata convocata un’assemblea pubblica, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, per informare i residenti su una condizione nota da tempo. Fruganti ha denunciato l’assenza di una strategia comunicativa e l’inerzia dell’amministrazione, sottolineando come il personale scolastico, convinto del trasferimento, abbia già smantellato la vecchia sede durante l’estate.
Il ritardo nell’apertura del nuovo edificio ha spinto molte famiglie a iscrivere i figli in altri istituti, con una sensibile riduzione degli alunni e il rischio concreto di compromettere la continuità didattica. Fruganti ha evidenziato il ruolo centrale della scuola nella vita della frazione: non solo come servizio, ma come presidio sociale, luogo di aggregazione e contenimento del disagio giovanile.
La consigliera ha ammonito che la perdita di uno o due anni scolastici potrebbe causare la chiusura definitiva dell’istituto, con gravi ripercussioni sulla comunità. Ha quindi esortato l’amministrazione a intervenire con urgenza, abbandonando la propaganda e adottando un approccio responsabile e trasparente.
“Un’assemblea convocata a tre giorni dall’inizio delle lezioni – ha dichiarato – è solo la presa d’atto di un fallimento. Serve il coraggio di agire, di completare i lavori e di ristabilire un rapporto di fiducia con i cittadini. I nodi, prima o poi, vengono al pettine”.
Fruganti ha concluso il suo intervento con un appello accorato: salvare la scuola significa salvare la comunità.

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