Dal 7 al 12 settembre, dibattiti, giovani e ospiti nazionali
📌 FLASH NEWS – La Festa dell’Unità torna a Perugia dopo undici anni. Dal 7 al 12 settembre il CVA di Case Nuove ospita sei giorni di dibattiti, giovani, amministratori e ospiti nazionali, con Vittoria Ferdinandi e Stefania Proietti insieme.
Dopo undici anni dall’ultima edizione, la Festa dell’Unità torna a Perugia con una manifestazione di sei giorni che punta a riportare al centro partecipazione, confronto politico e dialogo tra generazioni. L’appuntamento è in programma dal 7 al 12 settembre al CVA di Case Nuove, dove il Partito Democratico perugino riunirà amministratori, dirigenti, giovani e rappresentanti politici di livello nazionale.
La manifestazione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla Loggia dei Lanari. L’iniziativa viene proposta dal Partito Democratico di Perugia come una nuova tappa del percorso di rilancio dell’organizzazione cittadina, con l’obiettivo di creare uno spazio aperto nel quale affrontare questioni locali, regionali, nazionali e internazionali.
L’ultima Festa dell’Unità organizzata a Perugia risaliva al settembre 2015. Il ritorno dell’appuntamento assume quindi anche un valore simbolico per il gruppo dirigente cittadino, che intende recuperare una tradizione politica e al tempo stesso adattarla alle nuove esigenze di partecipazione.
Sei giorni di confronto sui temi della città e dell’Umbria
Il programma della Festa dell’Unità comprende dibattiti dedicati al lavoro, ai diritti, alla sanità, all’ambiente, al welfare e allo sviluppo sostenibile. Nel corso delle sei giornate saranno affrontati anche i temi della cultura, dei trasporti, delle infrastrutture, della sicurezza e degli scenari internazionali.
Una parte della manifestazione sarà dedicata anche alla costruzione dell’alleanza progressista, tema che entrerà nel confronto politico insieme al rapporto tra partito, amministratori e società.
Ad aprire la Festa sarà la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, mentre nella giornata conclusiva è prevista la partecipazione della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. A entrambe sarà affidato un confronto sulle prospettive di Perugia e dell’Umbria nei prossimi dieci anni.
La sei giorni vedrà inoltre la presenza di diversi esponenti nazionali. Tra gli ospiti annunciati figurano Nicola Zingaretti, Roberto Speranza, Alessandro Alfieri, Michele Fina, Matteo Ricci, Andrea Casu, Marina Sereni e Arturo Scotto.
Moretti: la Festa come punto di arrivo di un percorso
A illustrare le ragioni politiche dell’iniziativa è stato Stefano Moretti, segretario comunale del Partito Democratico di Perugia. Moretti ha ricordato che il 10 settembre 2025, dopo la conclusione del congresso, si era insediato un nuovo gruppo dirigente chiamato ad avviare una fase diversa per l’organizzazione cittadina.
Secondo il segretario comunale, negli ultimi dodici mesi il partito ha cercato di rafforzare il coinvolgimento dei circoli, dell’assemblea e del gruppo consiliare, sviluppando iniziative pubbliche e campagne su numerosi temi.
Moretti ha richiamato, tra le attività svolte, l’impegno sul tema di Gaza e della Palestina, la campagna referendaria sulla riforma costituzionale, le iniziative sul diritto alla casa, quelle contro la violenza sulle donne e il progetto delle Case della partecipazione.
Il ritorno della Festa dell’Unità, ha spiegato, era stato indicato fin dall’inizio come uno degli obiettivi del nuovo corso. «Vogliamo che torni a essere il momento culminante di un percorso, uno strumento per rafforzare la presenza del partito nella società e per portare idee e proposte», ha affermato Stefano Moretti.
Il ritorno dopo l’ultima edizione del 2015
Il lungo intervallo trascorso dall’ultima manifestazione cittadina rappresenta uno degli elementi centrali dell’edizione 2026. Per il Partito Democratico perugino, il ritorno della Festa vuole coincidere con una fase nella quale il confronto sui problemi della città viene collegato a quello sul futuro dell’Umbria e alle principali questioni politiche nazionali e internazionali.
Moretti ha sottolineato la volontà di guardare in avanti, utilizzando la manifestazione non soltanto come appuntamento interno al partito ma anche come occasione per sviluppare il rapporto con amministratori e forze del campo progressista.
La Festa ospiterà quindi sia momenti di discussione politica sia incontri dedicati all’attività amministrativa. Il confronto con chi governa le istituzioni avrà un ruolo centrale nella costruzione del programma.
Zurlo: ricostruire una comunità democratica
Sul significato politico e generazionale del ritorno della manifestazione è intervenuto anche Lorenzo Ermenegildi Zurlo, capogruppo del Partito Democratico al Comune di Perugia.
Secondo Zurlo, la nuova Festa dell’Unità rappresenta «il ricongiungimento di due generazioni» e si inserisce nell’obiettivo più ampio di ricostruire una comunità democratica dopo una fase complessa vissuta dal partito e dalla sinistra perugina.
Il capogruppo ha evidenziato che l’esercizio dell’attività amministrativa, da solo, non esaurisce il ruolo di una forza politica. Per questo, a suo giudizio, il principale partito del campo progressista deve tornare a creare occasioni di elaborazione politica collettiva.
«Governare non è sufficiente», ha affermato Zurlo, sottolineando l’importanza di riaprire spazi nei quali cittadini, iscritti, amministratori e nuove generazioni possano discutere e confrontarsi.
Gli amministratori al centro del confronto
Lorenzo Ermenegildi Zurlo ha indicato nella presenza degli amministratori uno degli aspetti centrali della manifestazione. L’obiettivo sarà illustrare le attività messe in campo dalle istituzioni e spiegare in quale modo gli interventi amministrativi possano incidere concretamente sulla vita delle persone.
Il capogruppo ha richiamato il principio di partire dai margini per arrivare al centro, collegandolo agli atti amministrativi, alle deliberazioni della Giunta e alle iniziative politiche adottate.
Zurlo ha inoltre espresso l’auspicio che il ritorno della manifestazione non resti un episodio isolato, ma possa segnare la ripresa stabile di una tradizione di Feste dell’Unità a Perugia.
I Giovani Democratici protagonisti l’8 settembre
Un ruolo specifico sarà riservato alle nuove generazioni. Angela De Nicola, segretaria comunale dei Giovani Democratici e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, ha sottolineato come molti giovani militanti non abbiano mai avuto la possibilità di vivere direttamente una Festa dell’Unità.
Proprio per questo motivo, secondo De Nicola, il ritorno dell’iniziativa assume una particolare importanza. L’obiettivo è ricostruire uno spazio fisico nel quale generazioni differenti possano incontrarsi, confrontarsi e lavorare insieme.
La collaborazione tra Partito Democratico e Giovani Democratici viene indicata come uno degli elementi qualificanti della manifestazione. «Non vogliamo parlare soltanto di noi stessi, ma dare il nostro contributo generazionale», ha spiegato Angela De Nicola.
Martedì 8 settembre sarà interamente dedicato ai Giovani Democratici, con una giornata specificamente pensata per il confronto, la partecipazione e l’incontro tra ragazze e ragazzi.
Una Festa aperta anche a musica e socialità
Il programma non sarà composto esclusivamente da incontri politici. Al CVA di Case Nuove saranno predisposti anche spazi dedicati alla musica, all’intrattenimento e alla ristorazione, con l’obiettivo di affiancare ai dibattiti momenti di socialità e convivialità.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’immagine della manifestazione. Le illustrazioni della locandina sono state realizzate dal giovane artista perugino Pietro Frascarelli, mentre la grafica è stata curata da Beatrice Imperio e Alessandro Vagni.
La scelta visiva è stata pensata per evidenziare la componente generazionale dell’iniziativa e accompagnare il tentativo del Partito Democratico cittadino di costruire una Festa capace di mettere insieme tradizione e nuove forme di partecipazione.
Dal confronto politico alle prospettive per il futuro
Per il gruppo dirigente del Partito Democratico di Perugia, i sei giorni di Case Nuove dovranno rappresentare un’occasione per consolidare il rapporto tra organizzazione politica, amministrazioni e territorio.
Stefano Moretti ha riconosciuto l’impegno organizzativo necessario per realizzare la manifestazione, indicando però nella partecipazione della comunità democratica uno degli obiettivi principali.
La Festa dell’Unità torna quindi nel capoluogo umbro con l’intenzione dichiarata di diventare un luogo di discussione sulle scelte future di Perugia e dell’Umbria, mettendo insieme esponenti nazionali, amministratori locali, militanti e giovani generazioni.
Dal 7 al 12 settembre il CVA di Case Nuove ospiterà così il primo appuntamento perugino dopo undici anni di assenza, con un programma che intreccia dibattito politico, amministrazione, partecipazione e socialità e che il Partito Democratico cittadino considera una tappa del proprio percorso di ricostruzione e radicamento.

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