FdI, Zaffini, un grande risultato, ma Fioroni non è uno dei nostri

 
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FdI, Zaffini, un grande risultato, ma non siamo in giunta regionale
ph Tommaso Benedetti

FdI, Zaffini, un grande risultato, ma Fioroni non è uno dei nostri

“Un grande risultato ottenuto come partito, che ha attraversato un deserto e ora vede l’acqua comparire, ma che non è bastato per essere rappresentati in Giunta regionale”. Questi i due temi “contrastanti” per il Coordinamento regionale di Fratelli d’Italia dell’Umbria, che hanno caratterizzato il 2019 del partito. Un partito con “parte rilevante in maggioranza all’interno del consiglio regionale ma stranamente fuori dall’Esecutivo”.

Il segretario regionale Franco Zaffini lo ha detto a Perugia, durante la conferenza stampa, affiancato da Emanuele Prisco, e dai consiglieri regionali Marco Squarta (presidente dell’Assemblea legislativa) e Eleonora Pace (capogruppo).

Ha parlato chiaro: “Siamo contenti per un anno ricco di soddisfazioni, ma non va tutto bene. Siamo in maggioranza ma non in amministrazione e quindi ritengo che questo buco debba essere colmato rapidamente nel 2020”.

Che non sia Michele Fioroni vicino a Fdi, lo ha detto chiaro il segretario regionale di Fratelli d’Italia, nel tracciare un bilancio dell’anno con vista
sulle nuove sfide.

Zaffini, durante la conferenza stampa di fine anno del partito, ha poi chiesto alla Regione Umbria a guida Tesei “più politica, quindi più partiti nelle scelte dell’amministrazione visto che hanno realizzato il 90% del risultato elettorale, e più cambiamento”, sottolineando che Fratelli d’Italia si propone di essere “un collante tra una macchina regionale che deve essere valorizzata e la nuova amministrazione regionale”.

“Questa sorta di provincialismo che assegna le migliori competenze fuori dall’Umbria a noi non piace e ci trova solo parzialmente d’accordo” ha affermato Zaffini per poi aggiungere: “Noi riteniamo che l’Umbria sia regione ricchissima di capacità, conoscenze e competenze, con la macchina regionale che è stata rattrappita per 50 anni e non aspetta altro che di poter liberare tutte le risorse che ci sono al suo interno”.

Per Zaffini è quindi importante che ci sia un partito che “segna la strada”. “Non siamo cani che abbaiano alla luna e quindi vogliamo essere ascoltati” ha sottolineato il segretario del partito.

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