Fcu, Melasecche attacca: “Ritardi gravi sui cantieri”

Fcu, Melasecche attacca: “Ritardi gravi sui cantieri”

Scontro in Umbria sui lavori della tratta Sansepolcro-Tiferno

Fcu al centro dello scontro politico in Umbria: Melasecche denuncia ritardi sui lavori tra Città di Castello e Sansepolcro.

Nuovo scontro politico in Regione sul futuro della Ferrovia Centrale Umbra e sui lavori previsti lungo la tratta Città di Castello-Sansepolcro. Il capogruppo della Lega all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Enrico Melasecche, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione contro l’assessore regionale ai trasporti e allo sviluppo economico, Francesco De Rebotti, accusandolo di ritardi nella gestione dell’intervento infrastrutturale.

Al centro delle critiche la mancata firma della convenzione con RFI necessaria per avviare il cantiere relativo alla tratta ferroviaria dell’Alta Valle del Tevere, finanziata con 55 milioni di euro stanziati dal Cipess nell’ambito del pacchetto di risorse legato agli 800 anni dalla morte di San Francesco.

Secondo Melasecche, il rallentamento starebbe compromettendo il cronoprogramma iniziale dell’opera e rischierebbe di allontanare ulteriormente il completamento della dorsale ferroviaria umbra.

“Pratica bloccata da mesi”

Nel testo diffuso dal consigliere regionale della Lega viene sostenuto che RFI starebbe sollecitando la Regione già dall’estate del 2025 affinché venga definita la convenzione indispensabile all’apertura del cantiere.

Melasecche parla di una situazione “impantanata” da mesi e sostiene che la multinazionale SALCEF, aggiudicataria dell’appalto ferroviario, starebbe attendendo il via libera definitivo per trasferire le attività operative da Terni a Città di Castello.

Secondo l’esponente dell’opposizione, il protrarsi dell’incertezza potrebbe indurre le imprese coinvolte a orientarsi verso altri cantieri, considerati gli elevati costi di gestione e organizzazione delle società specializzate nel settore ferroviario.

Nel mirino anche il cronoprogramma che prevedeva entro il 2027 il completamento dell’intera dorsale umbra con l’introduzione dei treni Minuetto elettrici.

Le accuse alla Giunta regionale

Melasecche ha attaccato duramente l’attuale amministrazione regionale accusandola di avere cambiato approccio nella gestione delle infrastrutture umbre rispetto alla precedente legislatura guidata da Donatella Tesei.

Il consigliere della Lega parla di assenza di una strategia chiara e critica le scelte compiute su numerosi dossier infrastrutturali considerati centrali per il territorio regionale.

Tra i temi richiamati figurano il Nodo di Perugia, il progetto Medio Etruria, la stazione aeroporto di Collestrada, la Orte-Falconara e la piastra logistica di Città di Castello.

Secondo Melasecche, molti interventi sarebbero fermi o rallentati, con il rischio di perdere competitività sul piano industriale e logistico.

“Serve una linea chiara sulle infrastrutture”

Nel documento politico diffuso alla stampa, il capogruppo della Lega sostiene che l’attuale Giunta starebbe affrontando troppi temi contemporaneamente senza definire priorità operative precise.

Per l’esponente dell’opposizione, la gestione dell’accordo di programma regionale avrebbe prodotto un rallentamento generale delle procedure amministrative e una perdita di concretezza sui progetti strategici.

Melasecche ha inoltre criticato i rapporti istituzionali con la Toscana sul tema Medio Etruria, sostenendo che l’Umbria rischierebbe di assumere un ruolo marginale nelle decisioni infrastrutturali.

Nel mirino anche la situazione delle piattaforme logistiche umbre, con particolare riferimento ai progetti di Città di Castello e Terni-Narni, considerati dal consigliere strumenti fondamentali per lo sviluppo economico e il trasporto merci.

L’interrogazione annunciata punta ora a ottenere chiarimenti ufficiali dalla Giunta regionale sui tempi previsti per la firma della convenzione con RFI e sull’effettivo stato di avanzamento dei lavori ferroviari lungo la tratta dell’Alta Valle del Tevere.

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