Controlli intensificati a Perugia scovano un clandestino
I controlli di sicurezza all’aeroporto internazionale dell’Umbria hanno portato all’arresto di un passeggero di quarantadue anni. L’uomo cercava di superare i varchi di frontiera per salire a bordo di un volo diretto a Londra Stansted. Al momento delle verifiche sui documenti d’identità, il viaggiatore ha mostrato una carta d’imbarco e un passaporto emesso apparentemente dalle autorità della Lettonia.
Il controllo nello scalo umbro
L’atteggiamento visibilmente agitato del passeggero ha spinto gli agenti della Polizia di Frontiera ad approfondire gli accertamenti sul libretto cartaceo per verificare l’autenticità dei dati.
La scoperta del documento contraffatto
L’analisi tecnica del documento ha rivelato anomalie strutturali macroscopiche, tra cui l’assenza totale del microchip elettronico interno funzionante. Questa scoperta ha confermato i sospetti dei poliziotti, che hanno immediatamente isolato il soggetto per una perquisizione personale e del bagaglio a mano. L’ispezione ha permesso di rinvenire un secondo documento d’identità, un passaporto autentico rilasciato dalle autorità della Georgia, che riportava la reale identità del quarantadue anni. Davanti all’evidenza dei fatti, l’uomo ha confessato la frode agli inquirenti.
La confessione e il trasferimento in Questura
Il passeggero ha ammesso di aver comperato il titolo di viaggio contraffatto in Polonia, pagando una somma di denaro a dei falsificatori per poter raggiungere il territorio del Regno Unito in modo illegale. Successivamente, il personale della Polizia di Stato ha condotto l’indagato presso i locali del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica per completare le procedure di fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici di rito. Gli esami sui polpastrelli hanno confermato i dati anagrafici emersi dal secondo passaporto ritrovato nella valigia.
Il provvedimento restrittivo della Polizia
Al termine degli accertamenti formali, gli agenti hanno fatto scattare l’arresto in flagranza di reato per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio, come previsto dall’articolo 497-bis del Codice Penale. L’uomo è stato poi trasferito nelle camere di sicurezza della Questura di Perugia, dove rimarrà custodito in stato di detenzione preventiva a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il giudizio direttissimo. I documenti contraffatti sono stati sequestrati e messi a disposizione dei magistrati per le indagini successive.

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