Ennesima uscita in “politichese” del nostro Comune!

Ennesima uscita in “politichese” del nostro Comune!

da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)
Ennesima uscita in “politichese” del nostro Comune!
Mentre si comprende pienamente (sicuramente senza condividere) come la politica in Comune che in questo caso rappresenta la maggioranza, possa comportarsi in modo da far sembrare un qualcosa di eccezionale ciò che, se invece ti fermi un attimo a guardare bene hai la conferma che in definitiva, è “tutto fumo e niente arrosto”, altrettanto non arrivi a comprendere come sia possibile che, la stessa politica, possa credere che tutti i cittadini caschino, con una ingenuità che rasenta l’incredibile, nelle ipocrisie che gli raccontano senza ritegno!

Sto parlando delle famose telecamere del parco Vallone Sant’Anna che, in questo specifico caso la maggioranza politica comunale ha voluto e che dovrebbero essere garanti per dare un duro colpo alla criminalità che atavicamente svolge il suo lavoro di spaccio e di prostituzione in quel parco dove nulla e nessuno è riuscito mai a “ripulire” da prostitute e pusher!

Si dirà che meglio di niente sarà! Certo! Ma è una toppa talmente piccola che non sarebbe stata declamata in un modo così “pomposo” se non fossimo stati soggetti alle esagerazioni che la campagna elettorale per le amministrative del 2019 impongono!

Non è sicuramente “il” mezzo per far diventare il parco un luogo sicuro da quel punto di vista!

Andiamo un attimo a considerare la realtà!

Il parco Vallone Sant’Anna comprende una superficie di quasi 4 ettari; che va da Piazzale Europa fino a via della Pallotta, tagliato da una strada traversa che va da via Fonti coperte fino a via Leonardo da Vinci.

Gli ingressi al parco, tra nord e sud, sono 14 (se non di più) tutti praticabili a piedi senza nessuna eccezione.

Le telecamere che sono state installate, sono, tutte e tre (come si vede dalla foto) su un unico punto ed in un solo palo, a valle della porzione del parco (vicino al Piazzale Giotto) coprendo a malapena una superficie di qualche centinaio di metri, lasciando di fatto scoperto il ben 90% del rimanente territorio.

Il queste condizioni non si può assolutamente affermare che sia stata data una maggiore sicurezza al parco; basta che i malviventi si rendano conto dove sono le “tre grazie” e il gioco (a favore loro) è fatto.

Una cosa sarebbe bene accetta dai residenti e che farebbe veramente capire che la politica comunale sia sinceramente orientata a togliere il degrado e, di conseguenza, la malavita dal parco; risistemare gli arredi fatiscenti e fare una corretta manutenzione quando e dove ci vuole. In sostanza riportare il parco in condizioni vivibili per tutti i cittadini!

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