Elezioni 2019, Varasano, si riparte dal Patto di Perugia Sicura

 
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Elezioni 2019, Varasano, si riparte dal Patto di Perugia Sicura

Elezioni 2019, Varasano, si riparte dal Patto di Perugia Sicura

Quello che è stato fatto in tutti questi anni, quello che è ancora da fare e dove vorremmo arrivare. Leonardo Varasano, presidente del consiglio comunale di Perugia, durante la conferenza programmatica svolta a Montercino, ha parlato di alcuni punti importanti. Ha detto quello che l’amministrazione di Perugia ha fatto in 5 anni di mandato, quello che c’è ancora da fare, ma soprattutto da dove ripartire, qualora il sindaco Andrea Romizi, candidato alle elezioni 2019 per il secondo mandato, venisse nuovamente scelto dai cittadini.

«Si riparte dal Patto di Perugia Sicura – ha detto Varasano – che è stato rinnovato e scadrà nel novembre 2019. Un patto particolarmente significativo perché ci ricorda che la sicurezza è integrata, quella che incrocia più livelli istituzionali e più responsabilità, ricorda alcuni aspetti concreti».

Ha parlato del posto fisso di polizia nel centro storico che è frutto di questo patto e poi la polizia municipale che ha un ruolo significativo per il mantenimento della sicurezza. «Ripartiamo in tema di videosorveglianza – ha spiegato -, in questi cinque anni sono state 59 postazioni per un corrispettivo di telecamere pari quasi al triplo e altre 116 sono in prospettiva e saranno installate entro giugno 2019».

Sempre in tema di videosorveglianza incidono i patti di collaborazione: «Tra le telecamere installate in questi anni, 7 postazioni per 13 telecamere sono il frutto di patti di collaborazione che stanno crescendo di numero e sono il simbolo della fiducia e del rapporto di collaborazione che si instaura tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini.

Altro aspetto e il censimento delle telecamere private in tutto il territorio comunale grazie all’assessore Calabrese: «Questo è un progetto pilota in tutta Italia – ha spiegato il presidente – siamo i primi. Questo permette di mettere a sistema il pubblico e il privato».

La riqualificazione urbana rientra tra gli aspetti: «La valorizzazione e i recupero di spazi vuoti o degradati, come il recupero del Binario 5, ora è diventato un luogo sicuro, accogliente che produce lavoro. Anche l’Ottagono, uno dei luoghi più difficili della nostra città, lì abbiamo riportato una vitalità sana è questo un modo di fare sicurezza».

Anche l’illuminazione incide molto: «Sono in corso di sostituzione tutti i punti luce della città, nella sostituzione c’è un meccanismo di implementazione avendo particolare riguardo ai luoghi sensibili in tema di sicurezza»

La cura dell’arredo urbano: «La rotonda dei Rimbocchi, lì c’era uno dei muri continuamente sfregiati, oggetto di scritte da una parte all’altra, ora c’è un bel murale così come in molte parti della città, questo è un modo di fare sicurezza».

Ha detto della modifica del regolamento di polizia urbana. Qui è intervenuto il consiglio comunale e ha approvato una modifica voluta dalla giunta, dove è stato inserito il Daspo urbano, uno strumenti di difficile applicazione che Perugia ha. Le ordinanze sindacali che incidono sulla sicurezza come quella dell’alcol in centro storico e in occasioni particolari. Politiche delle inclusioni sociali che incidono positivamente come è stato fatto nello sviluppo e nel mantenimento della sicurezza urbana.

Dove vorremmo andare: «Realizzazione del progetto di Fontivegge dove sindaco e tutti noi ci giochiamo la faccia. E’ un progetto in divenire e quando sarà portato a compimento sarà la pietra miliare della nostra città. Il messaggio e il testimone più grande che lasceremo.

Poi l’ampliamento della videosorveglianza: «Con il bando periferie altre 120 telecamere saranno installate anche negli svincoli della E45 e del raccordo Perugia Bettolle, contiamo di avere altre 120 telecamere con il bando delle periferie. L’installazione di un posto fisso di polizia a Fontivegge che potrà essere inserito nell’ambito del progetto Perugia sicura a scadenza del novembre 2019. Potenziamento dell’organico delle polizia municipale, qui compatibilmente con le risorse, abbiamo intenzione di potenziare l’organico e di avere una polizia municipale pienamente efficiente».

E poi ancora il ricorso a reti territoriali di volontari per la tutela e la salvaguardia dell’arredo urbano delle aree verdi e dei parchi cittadini, così come i centri di permanenza per il rimpatrio. «Attraverso la sicurezza – ha concluso Varasano – noi vorremmo Perugia sempre più bella, più grande, vivibile, la più bella tra le città delle sue dimensioni».

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