Elezioni provinciali, Fora (civicix) ultimo atto di politica che non innova
Le elezioni provinciali del 18 dicembre, con il meccanismo elettorale di elezione da parte dei soli consiglieri comunali e sindaci, rappresentano l’ultimo atto di vecchie rendite di posizione del passato. In provincia di Terni “grande è la confusione sotto il cielo” e temiamo che non si siano compiuti tutti gli sforzi necessari per provare a vincere una partita dall’esito ormai (purtroppo) già segnato. Si segnala come ormai la “politica tradizionale” ripete anche in questa occasione i vecchi vizi del centralismo burocratico e allontana le istituzioni dai bisogni della vita reale dei cittadini che abitano i territori e chiedono che ormai si sposti lì, nella realtà delle cose, l’attenzione e l’iniziativa.
di Marco Regni – Uff stampa Andrea Fora
Qui sta la differenza del Civismo, la sensibilità, la visione, la capacità di stare nella dimensione della vita e dei bisogni reali della cittadinanza moderna. A Terni ed in Umbria si respira la differenza e la sofferenza di una fase storica che invoca un reale cambiamento urgente non interpretato neanche dai nuovi governanti di centro destra.
Come CiviciX, anche con la generosa riflessione di Andrea Sisti, anche in ragione della fondamentale funzione ancora assegnata all’ente provincia, anche dagli strumenti del PNRR ci siamo adoperati per favorire il massimo grado di unità possibile chiedendo a Stefania Proietti, di candidarsi alla guida della provincia di Perugia, anche in prospettiva di una più larga riflessione e sintesi del civismo umbro e siamo lieti che con Stefania si sia raggiunta una unità d’intenti che sarà molto utile per le sfide future, sia in termini di rappresentanza che di prospettive.

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