Elezioni comunali, a Perari mancano 17 voti, ma riceve minacce

 
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Elezioni comunali, a Perari mancano 17 voti, ma riceve minacce

Massimo Perari, ex assessore di Forza Italia e candidato alle sorse amministrative, ha depositato il ricorso al Tar per riconquistare un posto a Palazzo dei Priori. Alle elezioni del 26 maggio scorso Perari aveva raccolto 322 voti contro i 323 di Michele Cesaro.

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L’ex assessore è convinto che gli manchino 17 preferenze e per questo ha deciso di rivolgersi al TAR. E’ quanto scrive oggi la Nazione Umbria spiegando anche che Perari ha denunciato di aver ricevuto minacce: «Stai attento, non ti conviene fare ricorso…» gli hanno scritto in un sms, da un numero che risulta irraggiungibile.

Nel ricorso spiega che non si tratta di rifare integralmente lo scrutinio e chiede il riesame solo di alcune determinate sezioni, nelle quali sono andate annullate alcune schede di voto in suo favore. Perari – scrive la Nazione – ha raccolto dieci ‘dichiarazioni giurate’, con le quali altrettanti elettori dichiarano sotto la propria responsabilità di aver votato proprio Perari.

L’ex assessore ha accertato che nei verbali delle operazioni elettorali di alcune sezioni sono risultati dispersi alcuni voti di preferenza che tali elettori hanno espresso in suo favore. Ci sono poi 7 voti contestati che – secondo i Legali di Perari – debbano essere assegnate proprio al rappresentante azzurro. In altre sezioni il ricorrente ha verificato l’avvenuta assegnazione di sette voti nulli a lui riferiti.

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