Diffida del MEF, maggioranza: responsabilità dopo le verifiche

Disabilità: l'Umbria accelera sui bonus scadenza a fine marzo

Accertato un fabbisogno di 73 milioni per la Regione Umbria

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha avviato la procedura di diffida nei confronti della Regione Umbria dopo una verifica tecnica durata cinque ore. L’accertamento ha evidenziato un fabbisogno di 73 milioni di euro, ridotto dai 90 milioni iniziali grazie a recenti incassi da payback farmaceutico e fondo di premialità. Tuttavia, resta la necessità di coprire il disavanzo del fondo di dotazione.

I gruppi di maggioranza in Consiglio regionale – Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Umbria Domani – hanno commentato la decisione del MEF, affermando che le contestazioni politiche della destra si scontrano con i dati ufficiali. Inoltre, hanno sottolineato che il Governo nazionale prevede tagli per 40 milioni nei prossimi tre anni, aggravando il quadro economico.

La maggioranza chiede un cambio di passo, evidenziando che la gestione passata ha creato problemi finanziari che ora richiedono interventi urgenti. La nuova fase amministrativa seguirà le disposizioni della legge 311/2004, comma 174, con l’obiettivo di definire un piano sostenibile per il bilancio regionale.

Si avvierà un confronto con parti sociali, associazioni datoriali e amministrazioni locali per elaborare una manovra che garantisca stabilità economica e tuteli la sanità pubblica. La Regione dovrà presentare una proposta concreta al MEF entro il 30 aprile.

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