Conti Regione, sì al rendiconto tra scontro su sanità e bilancio

Conti Regione, sì al rendiconto tra scontro su sanità e bilancio

Prima Commissione approva i conti 2025 tra maggioranza e opposizione

🏛️ La Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato il rendiconto 2025 della Regione con cinque voti favorevoli e tre contrari. La maggioranza parla di conti solidi e gestione virtuosa, mentre le opposizioni contestano soprattutto i risultati della sanità.


Approvato il rendiconto 2025 della Regione Umbria

Via libera della Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria al rendiconto generale della Regione relativo all’esercizio finanziario 2025. Il provvedimento è stato approvato con cinque voti favorevoli espressi dai gruppi di maggioranza e tre contrari da parte dell’opposizione. Il rendiconto rappresenta l’atto conclusivo del ciclo della programmazione finanziaria regionale ed è composto dal conto del bilancio, dal conto economico e dallo stato patrimoniale. Dai dati illustrati emerge un risultato di amministrazione superiore a 414 milioni di euro, mentre il disavanzo finanziario a fine 2025 si attesta a 6,2 milioni di euro. Il risultato economico dell’esercizio supera invece i 46 milioni di euro.

I pareri favorevoli richiamati dalla maggioranza

Nel corso della seduta il presidente dell’Assemblea legislativa, Francesco Filipponi, ha ricordato che il rendiconto ha già ottenuto il parere favorevole del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), del Collegio dei revisori e la parifica della Corte dei conti. Secondo Filipponi, i dati confermano la solidità dell’azione amministrativa della Regione, evidenziando come sia stato possibile mantenere una gestione finanziaria equilibrata senza rinunciare ai servizi essenziali e agli investimenti destinati allo sviluppo economico e sociale dell’Umbria. Il presidente dell’Assemblea ha inoltre sottolineato che, nonostante un quadro economico nazionale e internazionale definito complesso, la Regione avrebbe ridotto il disavanzo da oltre 70 milioni di euro fino agli attuali 6,2 milioni, trasformando la stabilità dei conti in interventi concreti sul territorio.

Investimenti, welfare e fondi europei

Nell’intervento illustrativo è stato evidenziato come il bilancio 2025 preveda risorse destinate al sostegno delle imprese, alla transizione ecologica e alla realizzazione di opere pubbliche considerate strategiche per la connettività regionale.  La maggioranza ha inoltre rivendicato il mantenimento delle risorse rivolte alle fasce più fragili della popolazione, al sostegno delle famiglie e al sistema di welfare regionale, indicando anche una gestione ritenuta efficace dei finanziamenti europei e delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).Secondo Filipponi, la capacità di utilizzare tali fondi si tradurrebbe nell’apertura di cantieri e in opportunità di sviluppo per il territorio umbro.

Le critiche dell’opposizione sulla sanità

Di segno opposto le valutazioni espresse dai gruppi di opposizione. Paola Agabiti, esponente di Fratelli d’Italia, ha definito il rendiconto un documento fortemente critico sul fronte sanitario. Secondo Agabiti, pur in presenza di conti ordinati, nel 2025 sarebbero stati utilizzati 71,5 milioni di euro derivanti da poste straordinarie per consentire la chiusura del bilancio della sanità. L’esponente dell’opposizione ha inoltre evidenziato che nel 2024 erano stati impiegati circa 20 milioni di euro, sostenendo che il maggiore ricorso a risorse straordinarie non si sarebbe tradotto in un incremento delle prestazioni erogate. Sempre secondo Agabiti, la riduzione del disavanzo regionale non sarebbe stata determinata esclusivamente dalle risorse di bilancio, ma anche dallo sblocco di accantonamenti del fondo passività potenziali, da decisioni assunte a livello governativo sulla gestione del debito delle Regioni e dal risultato positivo dell’esercizio precedente.

Tesei richiama la Corte dei conti, Michelini difende il bilancio

Anche Donatella Tesei, della Lega, ha espresso perplessità sul rendiconto, sostenendo che dalla lettura del giudizio di parifica della Corte dei conti emergerebbe il ricorso a oneri straordinari per consentire la chiusura del bilancio 2025. Di diverso avviso Letizia Michelini, del Partito Democratico, che ha invece definito il rendiconto la dimostrazione della qualità dell’azione amministrativa della Giunta regionale. Secondo Michelini, il documento contabile conferma una gestione che ha consentito di incrementare i servizi destinati ai cittadini, valorizzando l’equilibrio finanziario e le scelte amministrative adottate nel corso dell’ultimo esercizio. Con il voto della Prima Commissione, il rendiconto 2025 prosegue ora il proprio iter istituzionale nell’ambito dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria.

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