Claudio Ricci comincia campagna elettorale per la Regione Noi Per la Nuova Umbria

Claudio Ricci, la potente macchina elettorale, è già in moto

Claudio Ricci comincia campagna elettorale per la Regione Noi Per la Nuova Umbria


Partono le Vele Mobili, Inizia la Campagna Elettorale (dopo le Inchieste sulla Sanità) delle 3 Liste di Ricostruzione Civile: Ricci Presidente, Italia Civica e Proposta Umbria. Noi Per la Nuova Umbria: Cambiare, Capacità di Fare e Merito. Comincia la “ricostruzione civile dell’Umbria” con 3 liste: Ricci Presidente, Italia Civica e Proposta Umbria. Si voterà, dopo le inchieste sulla sanità, a ottobre o novembre. Le “vele mobili”, partite oggi, dopo l’incontro svolto in mattinata a Perugia Park Hotel (sono intervenuti, oltre a Claudio Ricci, Rosita Miani, Mario Sereni, Maria Rosaria Ferraro, Giacomo Tamburo, Giovanni Marcacci e Floriano Ventura) sono il segno concreto di voler “andare subito al voto” per una Regione Umbria solida, efficiente e capace di fare sempre scelte di merito.

Prossimo evento il 22 Giugno (dopo le elezioni) per la Provincia Terni.


Un cammino molto lungo con, negli ultimi anni, 15 incontri tematici (200 “delegati” ad evento), 500 proposte per l’Umbria (www.italiacivica.info) e una sintesi programmatica in 5 punti: amministrare bene, sviluppare lavoro, muoversi veloce, innovare ambiente e curare umanizzando. Oggi, durante la mattinata, fra esterno e interno 300 i delegati territoriali presenti.


L’obiettivo è cambiare ma con la capacità di fare


L’obiettivo è cambiare ma con la capacità di fare e secondo le risorse possibili. In particolare ridurre sprechi e inefficienze (utilizzando meglio le opportunità europee) per avere 50-100 milioni €, in più all’anno, da investire in sviluppo-lavoro, meno tasse (a partire dall’IRAP sulle attività) e più sostegni alle 30.000 famiglie in difficoltà del territorio regionale.


Sul piano politico, viste le attuali discrasie in ogni ambito, estrema chiarezza: “solo liste di ricostruzione civile” per fare dell’Umbria un modello nuovo di Governo civico. Ormai, nei comuni e nelle Regioni, oltre il 50% dei voti espressi è nelle liste civico-civili.

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