Squarta contro il campo largo e la manovra fiscale in Umbria
L’europarlamentare di Fratelli d’Italia Marco Squarta attacca duramente il modello politico umbro indicato da Elly Schlein come riferimento per la costruzione dell’alternativa nazionale. La presa di posizione arriva dopo la visita della segretaria del Partito democratico a Foligno, dove Schlein ha espresso sostegno alla presidente della Regione Stefania Proietti e alla coalizione che la sostiene.
Durante la Festa dell’Unità di Foligno, sabato 19 settembre, Schlein ha indicato nell’esperienza umbra un esempio del metodo attraverso il quale le diverse forze del centrosinistra possono costruire una proposta comune. La segretaria del Pd ha parlato dell’Umbria come di uno stimolo a lavorare insieme anche sul piano nazionale, partendo da priorità condivise.
Una lettura completamente respinta da Squarta.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, gli italiani dovrebbero conoscere anche le scelte compiute dalla maggioranza regionale composta dalle forze del centrosinistra. Il nodo principale sollevato dall’europarlamentare riguarda la politica fiscale della Regione e l’aumento delle addizionali regionali.
Squarta contesta quindi l’idea che l’Umbria possa rappresentare un modello politico da trasferire sul piano nazionale. Nella sua ricostruzione, la coalizione che governa la Regione avrebbe prodotto come uno dei primi effetti un maggiore carico fiscale su una parte dei contribuenti.
L’aumento dell’addizionale regionale Irpef è effettivamente previsto dalla legge regionale numero 2 dell’11 aprile 2025. Per i redditi superiori a 28 mila euro sono state introdotte maggiorazioni che portano l’aliquota al 3,12 per cento nella fascia tra 28 mila e 50 mila euro e al 3,33 per cento oltre i 50 mila euro. Per i contribuenti con reddito imponibile complessivo fino a 28 mila euro sono invece previste specifiche esclusioni dalle maggiorazioni relative ai primi due scaglioni.
Sul valore complessivo della manovra fiscale, i dati discussi nell’Assemblea legislativa richiedono però una distinzione rispetto alla cifra richiamata nella polemica politica. Nel question time del 30 luglio 2026 è stato ricordato che la relazione tecnica originaria quantificava il maggiore gettito in 52 milioni di euro nel 2025 e circa 66 milioni sia nel 2026 sia nel 2027, considerando gli effetti della manovra tributaria. Le successive previsioni hanno esteso gli effetti anche al 2028.
È proprio su queste scelte che Squarta concentra il suo attacco.
Per l’europarlamentare di FdI, il maggiore prelievo inciderebbe soprattutto sul ceto medio, sui pensionati con redditi più elevati, sui professionisti e sulle famiglie interessate dagli scaglioni maggiorati. L’opposizione regionale aveva già contestato la manovra chiedendo di eliminare gli incrementi dell’addizionale Irpef e dell’Irap. Una mozione in questo senso è stata respinta dall’Assemblea legislativa il 22 gennaio 2026 con 13 voti contrari e otto favorevoli.
Squarta trasforma quindi il confronto fiscale in una critica politica più ampia alla coalizione progressista.
Secondo il parlamentare europeo, l’esperienza dell’Umbria mostrerebbe concretamente quali potrebbero essere le conseguenze di un governo nazionale formato dalle stesse forze politiche. Nella maggioranza regionale convivono infatti partiti appartenenti a diverse componenti del centrosinistra, esperienza che Schlein considera utile nella costruzione di un’alleanza nazionale.
L’esponente di Fratelli d’Italia usa toni particolarmente duri verso questa prospettiva e respinge l’idea di presentare l’Umbria come esempio da esportare.
«Ieri Elly Schlein è venuta nella mia Umbria», osserva Squarta nella sua presa di posizione, sostenendo che sia necessario spiegare agli italiani cosa rappresenti, dal suo punto di vista, quel modello.
Il giudizio dell’europarlamentare è netto: l’aumento della pressione fiscale regionale rappresenterebbe la principale contraddizione tra le dichiarazioni del centrosinistra sulla tutela dei redditi e le decisioni assunte una volta arrivato alla guida della Regione.
Schlein, al contrario, durante l’intervento di Foligno ha citato tra i risultati della Giunta Proietti gli interventi sul trasporto pubblico locale e sulle politiche abitative, ribadendo il proprio sostegno alla presidente e alla coalizione.
Il confronto politico si sposta così dal livello regionale a quello nazionale. Da una parte Schlein presenta l’Umbria come esperienza utile per costruire una coalizione fondata su obiettivi comuni. Dall’altra Squarta utilizza proprio le decisioni fiscali della Regione per contestare quel modello e mettere in discussione la possibilità di assumerlo come riferimento per un futuro governo del Paese.
«Adesso sappiamo anche qual è il modello che propongono all’Italia», conclude in sostanza Squarta, indicando nella manovra fiscale umbra il punto centrale della propria critica alla strategia nazionale del campo largo.

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