Cambiare modo di fare politica si può, c’è Mozione Bianconi

Cambiare modo di fare politica si può, c'è Mozione Bianconi

Cambiare modo di fare politica si può, c’è Mozione Bianconi


Cambiare modo di fare politica– La mia Mozione per Cambiare il modo di Fare Politica. A Giugno di due anni fa presentavo in quest’Aula una mozione su un tema che ritengo fondamentale per qualsiasi democrazia che si rispetti: “vvvvvvvvvvvvvvvvz dei cittadini umbri al processo di formazione della legislazione regionale e di confronto con enti ed istituzioni locali, al fine di utilizzare al meglio ‘l’intelligenza collettiva’ per il rilancio sociale, ambientale ed economico dell’Umbria”.
| di Vincenzo Bianconi
L’Assemblea ha disposto, vista l’importanza, di trattare l’argomento in Commissione ed io ho accettato nella speranza, come e’ mia abitudine, che dal dialogo e dal contributo di tutti potesse nascere qualcosa di ancora piu’ completo e costruttivo. Abbiamo messo a disposizione testo e progetti, chiamato a partecipare tecnici e anche tutti quei soggetti che hanno contribuito a formulare la proposta di una Piattaforma di democrazia partecipativa, con sistema democratico diretto, opensource, facilmente accessibile agli utenti.
La speranza che ancora oggi mi anima nel ripresentare questa mozione è che l’Umbria possa divenire una delle prime Regioni in Italia a intraprendere un percorso di Open-government, che veda i cittadini coinvolti in maniera attiva non solo nella vita politica ma, addirittura, nei diversi gradi della formazione dei un percorso condiviso che porti alla costruzione di un vero Bene Comune partecipato.
L’obiettivo di questa mozione era ed è di consentire alla popolazione umbra di intervenire in maniera reale nelle discussioni, formulare proposte, votare o delegare il proprio voto sulle cose che reputa importanti a qualsiasi livello, dal locale al nazionale. La piattaforma così potrà mostrare in modo trasparente, sicuro e verificabile il numero dei riscontri e dei voti ricevuti, al fine di arrivare alle decisioni grazie al processo liquido di condivisione.
Questo vuole essere prima di tutto un percorso culturale che genera un modello operativo funzionale a produrre una procedura politica che punta all’inclusione, alla collaborazione e ad un rapporto trasparente non solo fra istituzioni e società civile, ma anche all’interno delle diverse tribù della stesse comunità.
Nell’atto che abbiamo presentato era stato esplicitamente chiesto di mettere questo strumento a disposizione di enti ed istituzioni locali ed interregionali al fine di creare un profondo uso del processo di partecipazione e di utilizzo dell’Intelligenza collettiva quale metodo diffuso per migliorare la qualità delle scelte e della vita degli Umbri di oggi e di domani in ogni contesto. Anche da un punto di vista economico e di fattibilità il progetto aveva ed ha delle basi solide.
Quello che tengo a sottolineare in questa sede è che quando si parla di Condivisione e partecipazione non si fa riferimento a concetti astratti ma siamo dinnanzi, ripeto, ad una vera e propria questione culturale, scientifica, che a mio avviso andrebbe ben compresa, spiegata anche alle future generazioni ed esercitata fin da subito… perché è l’esercizio quotidiano di questo modo di affrontare le dinamiche sociali che ci può veramente aiutare a sentirci tutti parte del mondo che ci circonda e a dare il nostro contributo per migliorarlo.
In quest’Aula oggi possiamo scrivere una pagina nuova nell’approccio alla politica dell’Umbria ed insieme potremmo dare questo esempio. E’ normale che si tratta di un percorso ed i frutti arriveranno nel tempo ma saranno importanti e ci permetteranno di vivere in una Regione migliore.
E’ sempre duro il cambiamento. Ancora di più quando si tratta di evolvere metodi e procedure di una comunità. Si tratta tuttavia di una sfida che una Regione come la nostra, che si vuole rilanciare per affrontare presente e futuro, deve affrontare con forza e determinazione.
Per memoria di tutti ricordo che il sistema di partecipazione è nato dalla piattaforma opensource Parelon (Parlamento Elettronico Online), pensata per avvicinare i cittadini alle istituzioni, che consente alle amministrazioni di ricevere feedback sulle scelte effettuate, oppure pareri su quello che intendono fare.
Ricordo anche che quella piattaforma è stata modificata anni fa per le scuole ed è diventata PeoSchool, per far discutere i ragazzi delle classi quarte e quinte superiori, sulla fase ascendente della legislazione europea. Questo sistema al tempo aveva anche ricevuto un premio.
Ecco perchè sono qui a chiedere di sostenere questa mozione ed impegnare la Giunta:
  • 1.a realizzare entro sei mesi dall’approvazione del presente atto una Piattaforma di democrazia partecipativa, con sistema democratico diretto trasparente, opensource, interoperabile, facilmente e accessibile finalizzato al coinvolgimento dei cittadini umbri nella vita politica e nella formazione del processo legislativo regionale, che consenta agli utenti di intervenire nelle discussioni, formulare proposte, votare o delegare il proprio
  • voto, mostrando in modo trasparente, sicuro e verificabile il numero dei voti ricevuti e i riscontri e far si che emerga una decisione grazie al processo liquido di condivisione (non vincolante);
2. a promuovere l’utilizzo di questo strumento mettendolo anche a disposizione di enti ed istituzioni locali ed interregionali, al fine di creare un profondo uso del processo di partecipazione e di utilizzo dell’Intelligenza Collettiva, quale metodo diffuso per migliorare la qualità delle scelte e della vita degli Umbri di oggi e di domani;
3. a promuovere la creazione di una Comunità di pratica, aperta alle università e al partenariato economico e sociale, che favorisca lo sviluppo della democrazia liquida, attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in tutte le attività, al fine di superare le barriere interne all’introduzione del software libero e dei media partecipativi, nella gestione delle amministrazioni pubbliche, che realizzi i punti sopra elencati.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*