Aeroporto, Leonelli: Regione ha numeri per convocare assemblea straordinaria

"La mozione approvata dall’Assemblea legislativa è chiara: la Regione Umbria, che detiene il 35%, ha i numeri per convocare, tramite Sviluppumbria, una assemblea straordinaria e porre agli altri soci la questione di un nuovo Cda"

 
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Aeroporto, Leonelli: Regione ha numeri per convocare assemblea straordinaria

Il consigliere Giacomo Leonelli (Pd) torna a chiedere alla Giunta regionale di agire, tramite Sviluppumbria, per “superare l’attuale consiglio di amministrazione di Sase, la società di gestione dell’aeroporto ‘S.Francesco di Assisi’”. Per Leonelli “la mozione approvata dall’Assemblea legislativa è chiara: la Regione Umbria, che detiene il 35 percento, ha i numeri per convocare una assemblea straordinaria e porre agli altri soci la questione di un nuovo Cda, che sappia rilanciare davvero lo scalo, ponendo fine a tentativi maldestri e ipotesi fantasiose”.

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La mozione approvata dall’Assemblea legislativa è chiara: la Regione Umbria, che detiene il 35 percento, ha i numeri per convocare, tramite Sviluppumbria, una assemblea straordinaria e porre agli altri soci la questione di un nuovo Cda, che sappia rilanciare davvero lo scalo, ponendo fine a tentativi maldestri e ipotesi fantasiose”. Lo dichiara il consigliere Giacomo Leonelli (Pd), facendo seguito a quanto emerso durante i lavori del Comitato di controllo, riunitosi ieri a Palazzo Cesaroni.

Leonelli, firmatario della mozione che chiedeva un superamento dell’attuale Cda di Sase e un rilancio dell’aeroporto regionale, ribadisce che “la Giunta non ha dato corso all’atto di indirizzo, trincerandosi dietro alla motivazione che non si potrebbe riunire l’assemblea dei soci per sfiduciare il Cda, dato che la Regione detiene solo il 35 percento. In realtà – evidenzia il consigliere regionale – quella quota è più che sufficiente per convocare l’assemblea e porre la questione sul tavolo, riportando agli altri soci quanto esplicitamente chiesto dall’Aula di Palazzo Cesaroni.

L’immobilismo perdurato fino ad oggi deve terminare, così come le originali strategie portate avanti in questi ultimi anni. Quella della scuola di volo, ipotesi opinabile anche alla luce dell’esiguità del capitale sociale della società che si propone di realizzarla, appare come l’ultimo coniglio che questo Cda tira fuori da un cilindro ormai logoro. Non ci fermeremo finché sulla questione non verranno prese decisioni serie e intraprese azioni conseguenti alle decisioni dell’Assemblea legislativa dell’Umbria”.

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