Smaltimento rifiuti Covid, odg dei gruppi PD, IPP e Giubilei
Presentato questa mattina un ordine del giorno, a firma dei Gruppi consiliari Partito Democratico, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei, per chiedere un impegno tanto chiaro quanto urgente a Sindaco e Giunta sullo smaltimento dei rifiuti per gli utenti risultati positivi al Covid-19.
“Il riacuirsi dell’emergenza sanitaria da Covid-19 – si legge in una nota a firma dei tre Gruppi – oltre a mietere vittime e a lasciare segni sulla salute delle persone e del Paese in generale, fa anche emergere differenze. All’emergenza pandemica infatti, va aggiunto il dato economico e sociale, in quanto non tutti i cittadini e non tutte le famiglie hanno a disposizione gli stessi mezzi e spazi abitativi idonei. Questo vale anche per la gestione dei rifiuti per le persone risultate positive al Covid-19”.
Si tratta di una trafila lunga e spiacevole quella che aspetta gli utenti affetti da coronavirus, e per giunta in compagnia dei propri rifiuti dentro casa fino, in alcuni casi, a otto settimane. Infatti, da una parte, non è consentito agli utenti positivi scendere e gettare la spazzatura, ma dall’altra, nonostante le numerose richieste e sollecitazioni degli interessati, Gesenu non passa a ritirarla in tempi ragionevoli. La maggior parte dei cittadini risultati positivi al Covid-19 è costretta ad aspettare il ritiro dei sacchi della spazzatura per settimane, a volte per mesi, ammucchiando sacchi e sacchetti di rifiuti in terrazza e sul balcone, oppure, nei casi meno fortunati, dentro casa.
Gli interessati segnalano un forte malfunzionamento, fatto di mancate risposte, fortissimi ritardi e calendari non rispettati: al numero dedicato da Gesenu alle famiglie in isolamento causa Covid non risponde quasi mai nessuno, le copiose lettere, pec, mail e telefonate, in cui gli utenti chiedono l’attivazione del servizio, rimangono spesso inascoltate, e quando gli utenti vengono contattati per il calendario per la raccolta, anche la data indicata per il ritiro spesso va a vuoto e nessuno si presenta.
“Al netto dell’impegno e dello sforzo dei dipendenti impiegati in tale procedura – continuano i consiglieri – è evidente il disagio che il Gestore, con i suoi ritardi, cagiona agli utenti risultati positivi al Covid-19, costretti ad assemblare e accumulare dentro le proprie abitazioni i propri rifiuti speciali, dovendo convivere così con virus e spazzatura, in spazi abitativi non sempre sufficentemente estesi ed adeguati”.
“E’ assolutamente urgente – chiosano i consiglieri – che il Sindaco e la Giunta verifichino e rivedano i tempi e l’iter di smaltimento dei rifiuti prodotti dagli utenti positivi al Covid-19 nel Comune di Perugia da parte del Gestore operativo del servizio rifiuti”.
Di seguito l’odg:
“PREMESSO CHE:
Il riacuirsi dell’emergenza sanitaria da Covid-19, oltre a mietere vittime e a lasciare segni sulla salute delle persone e del Paese in generale, fa anche emergere differenze. All’emergenza pandemica infatti, va aggiunto il dato economico e sociale, in quanto non tutti i cittadini e non tutte le famiglie hanno a disposizione gli stessi mezzi e spazi abitativi idonei. Questo elemento emerge negli aspetti quotidiani più disparati, dalla scuola alla gestione dei rifiuti per le persone risultate positive al Covid-19, rifiuti classificati come urbani indifferenziati;
VALUTATO CHE:
L’Azienda Sanitaria Locale, conosciuto l’esito del tampone, invia la comunicazione di isolamento contumaciale all’interessato, al suo medico di medicina generale, e al Comune di Perugia. Alle persone risultate positive al Covid-19 la Asl invia altresì il vademecum sulle “Modalità di conferimento e confezionamento dei rifiuti da parte dell’utente positivo al Coronavirus”, testo predisposto da AURI e da Gesenu. Nel suddetto vademecum si legge: “Il gestore operativo del servizio rifiuti provvede alla consegna di un kit di sacchi e nastro adesivo dedicato per la raccolta indifferenziata direttamente presso il domicilio della persona risultata positiva”;
Da qui inizia una lunga e spiacevole trafila per gli utenti, affetti da coronavirus e per giunta in compagnia dei propri rifiuti dentro casa fino, in alcuni casi, a otto settimane perfino. Infatti, da una parte, non è consentito agli utenti positivi scendere e gettare la spazzatura, ma dall’altra, nonostante le numerose richieste e sollecitazioni degli interessati, Gesenu non passa a ritirarla in tempi ragionevoli. La maggior parte dei cittadini risultati positivi al Covid-19 è costretta ad aspettare il ritiro dei sacchi della spazzatura per settimane, a volte per mesi, ammucchiando sacchi e sacchetti di rifiuti in terrazza e sul balcone, oppure, nei casi meno fortunati, dentro casa;
Gli interessati segnalano un forte malfunzionamento, fatto di mancate risposte, fortissimi ritardi e calendari non rispettati: al numero dedicato da Gesenu alle famiglie in isolamento causa Covid non risponde quasi mai nessuno, le copiose lettere, pec, mail e telefonate, in cui gli utenti chiedono l’attivazione del servizio, rimangono spesso inascoltate, e quando gli utenti vengono contattati per il calendario per la raccolta, anche la data indicata per il ritiro spesso va a vuoto e nessuno si presenta;
CONSIDERATO CHE:
Al netto dell’impegno e dello sforzo dei dipendenti impiegati in tale procedura, è evidente il disagio che il Gestore, con i suoi ritardi, cagiona agli utenti risultati positivi al Covid-19, costretti ad assemblare e accumulare dentro le proprie abitazioni i propri rifiuti speciali, dovendo convivere così con virus e spazzatura, in spazi abitativi non sempre sufficientemente estesi ed adeguati;
SI IMPEGNA il SINDACO e la GIUNTA:
A verificare e rivedere i tempi e l’iter di smaltimento dei rifiuti prodotti dagli utenti positivi al Covid-19 nel Comune di Perugia da parte del Gestore operativo del servizio rifiuti”.

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